La crisi si abbatte sulle aziende del Piemonte
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I dati della Camera di Commercio

IL RAPPORTO. Scomparse oltre 1.700 imprese. “Strangolati da tasse e crisi”

Il 2016 si è chiuso con 223.307 aziende, 1.712 in meno

La crisi economica porta le aziende indietro nel tempo al punto che il tessuto imprenditoriale torinese è tornato ai livelli di 13 anni fa. Analizzando i dati presentati ieri dalla Camera di Commercio sulla natimortalità imprenditoriale nella provincia di Torino, emerge infatti come il 2016 si sia chiuso con 223.307 imprese registrate (-1.712 rispetto all’anno precedente).

Ciò significa un ritorno ai livelli registrati nel 2004. Pur con un calo netto delle cessazioni di attività (13.732 le aziende che hanno chiuso lo scorso anno, erano state 14.264 nel 2015) a scendere in maniera significativa sono le nuove aperture (13.889 nuove iscrizioni a fronte delle 14.308 del 2015). A livello territoriale, nel 2016 la provincia di Torino rivela una maggiore reattività rispetto al Piemonte (+0,07% rispetto al -0,12% regionale) ma rimane ben lontana dalla media nazionale (+0,68%).

Ad un anno dalla nascita sopravvivono 88 imprese su 100. Un dato in rialzo rispetto al 2015 (86,6) anche se un’impresa su tre non sopravvive dopo i primi 3 anni, quando il tasso di sopravvivenza scende al 66,8%.

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