Chloe Ayling (foto Instagram)
Cronaca
I misteriosi racconti della modella sequestrata

RAPITA E MESSA ALL’ASTA SUL WEB. «Pensavo di morire». Ma ha fatto shopping con il suo carceriere

La ragazza interrogata tre volte dalla polizia tra pause, pianti, singhiozzi e mancamenti

Il racconto di Chloe Louise Ayling, la sedicente modella londinese, rapita dalla setta dei “black death”, sembra non convincere del tutto gli investigatori della squadra mobile milanese, che hanno rivelato l’incredibile storia del sequestro sabato scorso, in una conferenza stampa.

Una vicenda da contorni misteriosi, una trama che ricalca improbabili intrighi internazionali, potrebbe, invece, dimostrarsi una storia di ben più modesta levatura criminale.

Nell’ultimo interrogatorio della donna, avvenuto il 18 luglio all’una di notte negli uffici della questura, uno dei poliziotti chiede, sorprendendo Chloe: « Chi sono Pail Chaplin, Rory McCarthy e Dave Reid? », nomi che la ragazza non aveva mai pronunciato nei tre interrogatori precedenti e mai citati neppure da Pawel Lukasz Herba, alias Andrè il fotografo o ancora, e più semplicemente, MD, il carceriere pentito.

Nonostante la sorpresa per l’ultima domanda, posta a bruciapelo, la modella è pronta a rispondere: « Paul è un amico di una mia amica che Paul provvede a sostenere economicamente. La mia amica si chiama Megane. Rory è una persona sposata con cui ho avuto una relazione che si è interrotta nel marzo scorso. Dave è un agente che si occupa di personaggi famosi ».

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