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CHIVASSO

Rapinata da tre finti poliziotti. Un nomade finisce in manette

Il bandito era pronto a fuggire all’estero, caccia ai complici

È finito in manette uno degli autori della rapina dello scorso 19 maggio ai danni di una volontaria dell’associazione Pro Mandria, costretta a consegnare l’incasso della serata organizzata in occasione della festa patronale. I carabinieri infatti hanno arrestato Daniel Petrovich, 28 anni, nomade residente nel campo di strada del Villaretto.

Ad aggredire la donna erano state tre persone che, con ogni probabilità, l’avevano già studiata, puntando proprio ai soldi della festa patronale. La vittima, una 43enne italiana, infatti era stata avvicinata da un’auto scura dotata di un lampeggiante blu uguale a quello utilizzato da polizia e carabinieri. I tre rapinatori hanno finto proprio di essere degli agenti, tanto che la donna, dopo aver accostato, è scesa dalla propria automobile, convinta di doversi sottoporre a un alcol test. I tre a quel punto hanno rivelato le proprie reali intenzioni, puntando un punteruolo alla gola della volontaria e obbligandola a consegnare i circa 10mila euro ricavati dalla serata di festa, oltre al suo telefono cellulare e alla carta di credito. Il tutto sotto gli occhi del figlio minorenne della vittima, che viaggiava con lei a bordo dell’automobile “abbordata” dai finti poliziotti.

Dopo due settimane di indagini, i militari della compagnia di Chivasso sono arrivati a individuare uno degli autori della rapina, che aveva intuito di avere i carabinieri sulle sue tracce e proprio per questo si stava preparando a fuggire all’estero. Nel corso della perquisizione i militari hanno trovato anche i cellulari e i vestiti utilizzati la sera della rapina. I suoi complici non sono ancora stati individuati.

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