(foto di repertorio)
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Le indagini della Polstato

Rapina con spray urticante e furto in abitazione: in cinque finiscono in manette

Identificati e arrestati gli autori di due colpi messi a segno nel quartiere Santa Rita e in via Mazzini nel luglio e nel settembre del 2017

Arrestati e accompagnati in carcere, su disposizione della procura di Torino, per due distinti episodi verificatisi entrambi a Torino. Nel primo caso, i balordi avevano messo a segno una rapina all’interno di un’abitazione del quartiere Santa Rita, spruzzando spray urticante addosso alle vittime. Nel secondo, i malviventi erano entrati in azione in via Mazzini e qui avevano tentato di rubare una cassaforte.

AMMANETTATI IN CINQUE
Complessivamente, per entrambi i reati, gli agenti della polstato hanno arrestato cinque persone, pluripregiudicate, già note, dunque, agli ambienti investigativi. Si tratta di Daniele Montemurno, 25 anni, Emanuele Di Maggio, 30, Maximiliano Torres, 30, Luca Schillaci, 29 e Daniel Alexandru Constantin, 30.

SPRUZZANO SPRAY URTICANTE
Montemurno
, Di Maggio e TorresI sono stati ritenuti responsabili, in concorso tra loro, della rapina aggravata messa a segno lo scorso 26 luglio ai danni di una famiglia titolare di un attività commerciale nel quartiere Santa Rita. In quel caso, quando i balordi erano entrati in azione, all’interno della casa erano presenti due donne, madre e figlia, che, sentendo bussare alla porta, avevano aperto pensando si trattasse degli operai che stavano effettuando lavori di ristrutturazione all’interno dell’appartamento e che erano usciti qualche minuto prima.

LA RAGAZZA SPINTA IN BAGNO E LEGATA
Improvvisamente, la madre era stata aggredita da tre individui, parzialmente travisati, che per poter entrare le avevano spruzzato dello spray urticante sul volto. Una volta all’interno dell’abitazione, uno dei tre aveva minacciato con la pistola le donne mentre un altro aveva afferrato la ragazza e, spingendola in bagno, le aveva intimato di sdraiarsi a terra legandole le mani e le braccia dietro alla schiena con del nastro adesivo domandandole, nel frattempo, dove fossero i soldi.

LA FUGA DEI MALVIVENTI
Poco dopo era arrivato anche l’anziano padre il quale, una volta dentro casa, era stato a sua volta aggredito dai banditi e quindi privato del cellulare; a causa del gas urticante nebulizzato nell’aria, l’uomo aveva iniziato a tossire in modo non controllato. Per questo motivi i malviventi, essendo ormai trascorso molto tempo e preoccupati per l’ultima “vittima”, anziana e malata, erano fuggiti dall’abitazione. L’intervento della polizia e le successive indagini condotte dalla squadra mobile hanno consentito di individuare gli autori della rapina.

PRESI I COMPLICI DEL FURTO
Nell’ambito della stessa attività investigativa condotte per individuare gli autori della rapina, gli agenti della mobile hanno anche scoperto i complici (Luca Schillaci e Daniel Alexandru Constantin) dell’autore di un furto compiuto all’interno di un’abitazione di via Mazzini a Torino lo scorso 25 settembre. In quella circostanza, il personale delle Volanti, coordinandosi con la squadra mobile, aveva beccato con le mani nel sacco il 24enne Constantin Derevleanu mentre stava spaccando il muro di un appartamento con un piccone per asportare una cassaforte.

IL “RUOLO” DEI DUE ARRESTATI
Le indagini hanno consentito di appurare che lo stesso giorno Derevleanu aveva agito in concorso con Schillaci e Constantin: uno faceva da palo sotto l’abitazione dove stavano rubando la cassaforte mentre l’altro si era posizionato nei pressi dell’attività lavorativa della vittima al fine di accertarsi che la stessa non rincasasse prima dal termine del “lavoro”.

 

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