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Cronaca
IL CASO

Rapina a mano armata al Crai. I banditi in fuga con l’incasso

Due uomini incappucciati in azione in pieno giorno al supermarket di via Vanchiglia

Lo ha definito il momento più brutto della sua vita. «Trovarmi con una pistola puntata in testa durante una rapina è qualcosa che, temo, mi porterò dentro per sempre», ha detto il dipendente di un supermercato Crai di via Vanchiglia alla polizia. L’antefatto ieri pomeriggio poco dopo le 15 quando due uomini incappucciati e armati di pistola, si sono presentati all’interno del market: «Erano decisi – hanno testimoniato alcuni clienti dell’esercizio commerciale -. Si sono diretti immediatamente alle casse e, pistola in pugno, hanno preteso l’incasso». Due dipendenti del market, almeno secondo la ricostruzione della polizia che si fonda sulle testimonianze, avrebbero esitato alcuni istanti e la reazione di uno dei banditi sarebbe stata immediata: «Dammi i soldi senza fare storie, subito. Oppure sparo», avrebbe detto puntando la pistola alla testa del malcapitato. Preso il bottino (alcune centinaia di euro), i due malviventi sono usciti in strada e si sono messi a correre lungo via Vanchiglia fino a raggiungere via Artisti, in direzione di corso Regina Margherita.
Secondo alcuni passanti, ad attenderli ci sarebbe stata un’auto con un terzo complice al volante, partita velocemente appena i due banditi sono saliti a bordo. Una circostanza, questa, non confermata, almeno per ora, dalla polizia. L’allarme è stato pressoché immediato e, in via Vanchiglia, sono giunte le volanti della polizia che, dopo aver circoscritto un perimetro di alcuni isolati, hanno dato la caccia ai rapinatori. Ricerche che, fino alla tarda serata di ieri, non hanno dato esito positivo. Gli investigatori hanno anche raccolto le testimonianze dei dipendenti e dei clienti del market e acquisito i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza dell’esercizio commerciale e altri, ripresi da videocamere installate lunga la via di fuga percorsa dai banditi. Immagini che saranno utili per identificare i rapinatori e verificare se siano fuggiti a bordo dell’auto guidata da un presunto terzo complice. Restano ancora da chiarire alcuni punti oscuri, a cominciare dall’orario nel quale è avvenuta la rapina, il primo pomeriggio e in una zona che ieri era particolarmente affollata: «I rapinatori – ha spiegato una fonte della polizia – hanno rischiato davvero molto», ma forse è stata proprio la confusione in strada che ha aiutato i malviventi a fuggire confondendosi tra la folla. Resta l’enigma sulla pistola utilizzata che potrebbe essere anche una scacciacani a cui è stato tolto il tappo di colore rosso. Ma queste sono solo congetture, perché, vera o non vera che fosse l’arma, il dipendente, come chiunque nella sua situazione, ha davvero sudato freddo.

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