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DIARIO DEI NAVIGANTI

«Raggiungeremo Venezia con 10mila pagaiate»

Continua l’impresa dei due torinesi. Mascagni: «Sul fiume nel nome di mio padre»

Altri cinquantaquattro chilometri per i canoisti partiti da Torino lunedì scorso. I due hanno raggiunto quota 304 chilometri di distanza dalla città della Mole. Ieri sera sono arrivati a Casalmaggiore, in provincia di Reggio Emilia dove sono stati ospitati da un’associazione “Amici del Po” che sapeva del loro arrivo.

Dunque la voce dei due canoisti si sta spargendo sempre più. Sono ventiquattro le pagaiate che effettuano al minuto, quindi secondo i loro calcoli una volta arrivati a Venezia avranno raggiunto la quota 10mila pagaiate in totale. «Anche oggi è stata una giornata stupenda -hanno raccontato Ivan Mascagni, 58 anni, giornalista documentarista e Valter Zanino, 63 anni, neo pensionato -. La natura come sempre ci riserva grandi sorprese. C’è stato anche un tratto del fiume in cui la corrente era molto forte perciò siamo riusciti per una mezz’ora abbondante a farci trascinare e riposarci».

Per Ivan la giornata di ieri è stata molto importante a causa dell’anniversario della scomparsa di suo padre, Raffaello Mascagni, legionario francese scomparso due anni fa: «Era un combattente della legione straniera – ha raccontato Ivan – per me è sempre stato un eroe. Ha ricevuto le più alte onorificenze dalla Francia e oggi mi sento un po’ vicino a lui. Forse perché anche mio padre ha dovuto attraversare un fiume, il Mekong in Indocina, per combattere. Non è la stessa cosa ma questo mi fa sentire meno la sua mancanza». Ivan e Valter sono al loro quinto giorno di navigazione, oggi dovrebbero arrivare a Revere in provincia di Mantova, insomma l’avventura continua.

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