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Cronaca
REGIO PARCO

Raffica di furti nei negozi del borgo. E ora i commercianti fanno le ronde

Undici negozi colpiti in un mese e mezzo. Sospetti sui nomadi che hanno occupato le popolari

Undici attività “visitate” dai ladri in un mese e mezzo. Pizzeria, fioraia, due bar, ottico, negozio di bici e altri ancora. Ultimi ad essere colpiti, l’edicolante e il negozio di informatica. E ora a Regio Parco monta la rabbia: «Siamo costretti a fare le ronde», dicono i commercianti. E hanno già iniziato, l’altra sera. L’edicolante, il farmacista e il marito della parrucchiera. Fino a mezzanotte, per controllare che tutto andasse liscio. «Ma non possiamo sostituirci alle forze dell’ordine», dice Marco Cortese, giornalaio a cui sono stati rubati 100 euro di giochi per bimbi. La raffica di furti è iniziata a fine giugno, quando alcuni nomadi hanno occupato le case popolari di zona. Michelangelo Gulli, presidente dell’associazione “Una finestra sul Regio Parco”, rivela che «la gente ha paura ad uscire di casa per non ritrovarsela occupata». Sì perché, oltre ai negozi, diverse case sono state occupate o svaligiate.

Carlo Tavella di Tlc Solution ha avuto danni per 5mila euro tra pc, proiettori e tablet. «Mi chiedo, dopo tutti questi furti – afferma – se le forze dell’ordine inizieranno ad attenzionare il quartiere». E se lo chiedono anche Helen Bellini e Roberta Picardi della caffetteria Borgo Antico di piazza Abba: «Dopo il lockdown qui c’erano la polizia, i carabinieri e l’esercito. Ci sentivamo sicuri, ora non passa più nessuno». Anche la loro caffetteria è stata colpita. I ladri hanno usato il palanchino e una volta dentro hanno preso monete, caffè, birra e vino. Spaccate anche le auto posteggiate in piazza Abba. «Le istituzioni hanno fatto promesse, ma poi il quartiere è stato abbandonato», così Domenico Garcea, capogruppo FI alla Sei.

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