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Spettacolo
TEATRO COLOSSEO

Raf e Tozzi, un live da sold out: «Con noi canterete due ore»

La coppia più pop della musica italiana in concerto domenica 5

Tre rinvii e quasi due anni di stop. Sono questi i numeri che riassumono quanto accaduto alla musica dal vivo a causa del Covid, la quale domenica, finalmente, si riaccenderà dal Teatro Colosseo passando attraverso la colonna sonora più pop e leggere della musica italiana. Sì, proprio come quella che tanto hanno invocato Colapesce e Dimartino e che porta il nome della coppia Raf e Tozzi, o Tozzi e Raf. Non importa come la si voglia chiamare, il risultato rimane lo stesso, lo dice la più ferrea delle leggi matematiche.

Si ballerà tutta la sera, domenica in via Madama Cristina per la tappa torinese, ovviamente sold out, di “Due-La nostra storia”, il tour che Raf e Tozzi hanno tenuto a battesimo il 18 novembre a Firenze, dopo il ritorno alla capienza del 100 per cento, e che sta mietendo successi in tutta la penisola. In scaletta i loro cult da cantare a squarciagola, i grandi successi, da “Gloria” a “Self control”, da “Si può dare di più” a “Cosa resterà degli anni 80”, da “Infinito” a “Ti amo”, ma anche “Ti pretendo”, “Gli altri siamo noi”, “Il battito animale”, “Immensamente” e molti altri, tra cui la super hit, “Gente di mare”.

«Siamo divertitevi, siamo contenti di questa ripresa, il pubblico è molto contento – spiegano i due cantanti -. Noi temevamo le restrizioni, pensavamo che potessero influire sulla resa dello spettacolo, ma sono necessarie per la sicurezza di tutti. Il pubblico ha reagito bene sia per il green pass che per le mascherine. La gente canta e balla tutta la sera e noi dal palco non sentiamo alcuna differenza dal punto di vista sonoro rispetto a prima del Covid».

Due ore di spettacolo, 28 brani e quel “Ti amo” cantata come seconda canzone, all’inizio, sembra quasi un azzardo.

«Ma che azzardo – continua Umberto – noi abbiamo la fortuna di avere due repertori molto conosciuti che ci permettono di fare cosa vogliamo della scaletta. Il risultato sono due ore che trascorrono senza accorgersene».

Si va così da “Notte rosa” a “Self control” come se le estati anni Ottanta non fossero mai finite e come se, soprattutto, il Covid non ci fosse mai stato. «Ci siamo mancati, ci sono mancate tante cose, ci è mancato questo tour, più volte abbiamo vissuto reclusi con le paure che abbiamo tutti, ci è mancato suonare – continuano – ma adesso ci risiamo e cantiamo insieme, sempre, anche quando uno di noi fa gli assoli acustici, noi siamo inseparabili come i Beatles».

E per i progetti futuri, Raf annuncia «un disco in uscita in due tappe, a primavera e in autunno, cui seguiranno un libro e un docufilm», mentre Umberto promette «una grande sorpresa», in musica, ovviamente.

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