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VALLI DI LANZO

Racket o l’opera di un folle: ora è caccia al piromane

Allarme dopo le tre strutture turistiche date alle fiamme

Chi ha messo nel mirino le attività turistiche delle Valli di Lanzo? Ad Ala di Stura c’è ancora incredulità dopo il drammatico incendio che ha distrutto la biglietteria e la cabina di comando della seggiovia, una delle infrastrutture cruciali per il turismo della cittadina delle Val di Lanzo e, in particolar modo, della Val d’Ala. Mentre i danni sono in fase di quantificazione, i carabinieri continuano ad analizzare ogni minimo dettaglio. Perché l’obiettivo dei militari della compagnia di Venaria è quello di dare, e anche con molta rapidità, un nome e un volto a chi ha dato fuoco alla struttura. E non solo a questa, visto che si sta cercando di capire se vi possano essere dei collegamenti con gli incendi che hanno colpito altre due strutture di natura ricettivo-turistica presenti nelle Valli di Lanzo: quello ai danni della “Trattoria dei Cacciatori” di Ceres e quello all’albergo “Camussot” di Balme.

Diversi i punti in comune: incendi sempre nel cuore della notte e che in poche ore hanno distrutto una realtà importante e, allo stesso tempo, interrotto l’attività lavorative di tante famiglie. Incendi che, per ora, non hanno il nome e il cognome del responsabile o dei responsabili, nonostante nelle due cittadine serpeggi ancora la rabbia per l’accaduto e per i danni arrecati. Diverse le ipotesi al vaglio degli inquirenti: da quella “classica” del racket ad altre più originali, come l’opera di qualcuno che per qualche motivo non vuole turisti in giro per le Valli.

Ieri intanto sulla pagina Facebook di “Ala di Stura Ski” i toni sono più pacati rispetto alle ventiquattro ore precedenti: «È bruciata la seggiovia. Meglio far passare qualche giorno e rimandare ogni commento o conclusione. Anche noi, dando seguito alle prime informazioni ricevute, ci siamo fatti sopraffare dall’emotività e, sbagliando, abbiamo diffuso un post con delle notizie che non erano ancora confermate. Le indagini ne potranno chiarire l’origine, ma in ogni caso il danno è importante e le innumerevoli manifestazioni d’affetto e le proposte di raccolta fondi arrivate in queste ore saranno sicuramente una spinta ulteriore per ripartire».

Già, perché come in occasione dell’incendio alla “Trattoria dei Cacciatori”, in tanti hanno già fatto sapere di essere intenzionati a donare delle cifre per riportare ai fasti di qualche giorno fa la seggiovia. Ma tutti, ad Ala di Stura – in primis il sindaco, Mauro Garbano – sono già all’opera: non appena verrà dato l’ok, partiranno i lavori di riqualificazione dell’area. Perché Ala di Stura non può permettersi di dimenticare la stagione sciistica ormai alle porte.

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