Rachid Saiad
Cronaca
IL CASO

Rachid, l’eroe che dorme in un’auto: «Voglio solo rivedere la mia famiglia»

Nel 2013 ha salvato due vite, oggi ha bisogno del rinnovo del permesso di soggiorno per lavorare

Travolto dai debiti e costretto a dormire per strada, dentro un’auto che i vigili vogliono anche portargli via. La vita di Rachid Saiad, 43 anni di Casablanca, è alle porte di un parcheggio. In via Fossata, quartiere Borgo Vittoria, dove l’uomo vive da quattro mesi. Una storia incredibile, la sua. La storia di un ragazzino arrivato in Italia con mamma e papà, che da uomo – nel lontano 2013 – ha salvato la vita a una donna di 43 anni, residente a Cascinette, e alla figlia di 6 anni. L’auto era finita in una scarpata e, Rachid, prima che scoppiasse un incendio, ha avuto la forza di sfondare un finestrino ed estrarle entrambe vive. Un salvataggio che gli è costato 104 punti di sutura alla gamba. I giornali lo ribattezzarono “eroe” ma oggi quello che ha bisogno di un aiuto è lui. Rachid non vede sua moglie e il figlio da due anni. E da quattro mesi non ha più contatti con loro.

In un parcheggio

La vecchia Seat Ibiza ferma ai box, con le ruote sgonfie, è piena zeppa di ricordi, medicine e oggetti personali. A Rachid non è rimasto altro (tanto che persino l’auto risulta di proprietà di un amico). Non ha nemmeno i soldi per mangiare, è dimagrito di 25 chili e ad aiutarlo ci pensano i residenti del quartiere. Come Luca, che si è interessato al suo caso. «Stiamo cercando di dargli conforto, in tutti i modi». L’uomo, che lavorava presso una ditta specializzata in allestimenti per stand, ha perso il lavoro e da quel momento le cose sono precipitate. A complicare le cose anche un’ulcera perforante di cui Rachid soffre da anni. Poi è arrivato il Covid e la lotta con la burocrazia. Rachid ha un permesso di soggiorno scaduto che ha bisogno di rinnovare al più presto. «Ho anche chi mi darebbe un impiego – racconta -. Ci ho parlato, ma ho bisogno che la prefettura mi venga incontro». Rachid si è laureato a Torino, parla correttamente cinque lingue (italiano, arabo, spagnolo, inglese e francese) e nel cassetto ha due sogni: rivedere i suoi cari e avere un rinnovo del permesso di soggiorno. Quello che potrebbe fare la differenza è concedergli la cittadinanza italiana, anche in virtù del suo eroismo. «Mi appello alla prefettura. Ho bisogno del nulla osta per l’ingresso in Italia di mia moglie e mio figlio».

Un aiuto concreto

La campagna solidale per aiutare Rachid è appena iniziata. Su www.gofundme.com è attiva una raccolta fondi. Per offrire un aiuto, però, è possibile chiamare l’uomo anche al numero di telefono 351.2395221 (anche WhatsApp).

A disposizione c’è l’Iban IT20 A0760101000001047273451.

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