Silvio Berlusconi (foto Depositphotos)
Politica
IL VERTICE

Quirinale, i leader del centrodestra: lealtà a Berlusconi. Sondaggio: scegli tu il prossimo Capo dello Stato

«È la figura adatta, ora sciolga la riserva»

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Prosegue il nostro sondaggio in vista dell’elezione del Presidente della Repubblica Italiana. In basso la classifica aggiornata.

Silvio Berlusconi voleva una “prova di fedeltà” da tutti i leader del centrodestra, prima di ufficializzare la propria candidatura a futuro presidente della Repubblica. E ieri pomeriggio dopo un pranzo a Villa Grande, la sua residenza romana, la fedeltà (almeno in questa fase propedeutica alle votazioni che inizieranno il 24 gennaio) c’è stata. Come anticipato da Matteo Salvini di cui abbiamo riportato le prime dichiarazioni su TorinoCronaca di ieri, i maggiorenti del centrodestra «hanno convenuto che Berlusconi sia la figura adatta a ricoprire in questo difficile frangente per il nostro Paese l’alta carica con l’autorevolezza che l’Italia richiede».

Un atto ufficiale che si è chiuso con la richiesta al leader di sciogliere la riserva fin qui mantenuta in senso favorevole. Nel documento stilato al termine del vertice che è durato complessivamente circa tre ore in un clima definito «molto cordiale e costruttivo» si legge che «le forze politiche del centrodestra lavoreranno per trovare le più ampie convergenze in Parlamento». Ai Presidenti di Camera e Senato è stato chiesto espressamente «di assumere tutte le iniziative atte a garantire per tutti i 1007 grandi elettori l’esercizio costituzionale al voto».

Così il centrodestra, che detiene la maggioranza relativa (451 voti) ma insufficiente per un’elezione del Capo dello Stato, ha dato fuoco alle polveri mentre i pontieri, insieme al “telefonista” del Cavaliere, Vittorio Sgarbi (che si è autodefinito «la Farfalla di Silvio»), hanno già iniziato il “reclutamento” dei parlamentari con l’arte della diplomazia e, soprattutto, della voce in diretta telefonica del leader di Forza Italia. Nei prossimi giorni, ne mancano nove al primo scrutinio, Salvini, Meloni, Cesa, Brugnano, Toti, Tajani e Letta avranno comunque un ruolo di primo piano anche in prospettiva di quel “patto” tra leader proposto dal Capitano per garantire un governo forte. E ciò anche nella prospettiva che la caccia al voto per Berlusconi non dia il risultato sperato e si debba ricorrere a un’altra candidatura di prestigio scelta nel centrodestra.

Intanto, proprio dopo il vertice, cambiano le quotazioni dei bookmakers e si fa più forte la posizione di Silvio Berlusconi, candidato prescelto dal centrodestra. La possibilità di vedere l’ex Cavaliere al Quirinale è ora data a sette rispetto al 15 offerto la scorsa settimana dai betting analyst internazionali. Come riporta Agipronews, per il bookmaker inglese Ladbrokes rimane favorito il premier Mario Draghi, proposto a 1,50. Dietro Berlusconi, si gioca a 9 la conferma di Sergio Mattarella, con la ministra della Giustizia Marta Cartabia offerta a 11. Vale 15 volte la posta invece Pier Ferdinando Casini, mentre sale a 17 la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati. Più attardati il Commissario europeo per gli affari economici, Paolo Gentiloni a 26 e l’ex premier Giuliano Amato, ultimo a 51.

 

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