singo toro gn
Sport
TALENTI GRANATA

QUI TORO. Da Singo a Buongiorno: il futuro in buone mani

I due giovani del vivaio sono punti fermi per Juric

Senza il «fratello maggiore Nicolas Nkoulou» è stato costretto a crescere in fretta. Ma da quando al Toro è sbarcato in panchina un padre putativo come Ivan Juric, Wilfried Stephane Singo sta spiccando il volo. La ciliegina sulla torta di una carriera in crescendo l’ha messa sabato sera nella vittoria contro la Sampdoria, andando a siglare la sua prima rete stagionale, la decima di marchio diverso per la squadra granata. «Ci mancano i gol degli esterni», aveva detto il tecnico croato alla vigilia della sfida con i blucerchiati. Ebbene, eccolo accontentato: al minuto 51, Pobega si involava nel più classico dei contropiedi, e con la coda dell’occhio vedeva l’inserimento di Singo che palla al piede sgroppava quasi da centometrista fino a battere con un tiro potente Audero per il 2-0. Un gol che il ragazzo ivoriano aveva tentato più volte quest’anno trovando anche il palo a fermarlo. Un gol segno di grande maturità e sicurezza nei propri mezzi per un ragazzo che compirà 21 anni proprio il prossimo 25 dicembre ma che gioca in Serie A come se fosse già un veterano.

Sbarcato a Torino a 18 anni, grazie all’intuizione del suo procuratore Maxime Nana – lo stesso di Nkoulou – Singo prima si è fatto conoscere tra le fila della Primavera di Coppitelli (bravo a spostarlo dal centro della difesa alla fascia), poi una volta sbarcato in prima squadra con grande lavoro e umiltà è riuscito a scalare le gerarchie diventando per Ivan Juric punto inamovibile dello scacchiere granata.

A Torino vive vicino allo stadio Olimpico e da quando è sbarcato in città ha deciso di starsene da solo. «Mi ha permesso di concentrarmi e di imparare più velocemente per integrarmi nell’ambiente e nel club», ha raccontato di recente. Non ci sono i suoi genitori a Torino, nonostante la giovane età, ma qualcosa sua mamma glielo ha lasciato: «Un oggetto che conservo con cura – aveva svelato – e che mi ha seguito dall’Africa è un libro, la Bibbia che mi ha dato mia madre. Mi accompagna ovunque vada».

Le sue prestazioni, in crescendo, hanno già attirato la curiosità di molte big europee ed italiane. Ma Singo è saldamente legato al Torino. Il suo contratto scade nel 2023 ma i granata hanno una clausola a favore per esercitare un’opzione di rinnovo fino al 2024. Non solo Singo però: dal vivaio granata sta ben figurando e prendendo piede anche l’altro giovane talento a disposizione di Juric. Stiamo parlando di Alessandro Buongiorno (1999), in continua crescita, titolare inamovibile nelle ultime tre partite, un’altra delle scommesse vinte da Juric fino a questo momento. Il futuro del Toro appartiene a loro.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo