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Quella banda che voleva liberare Aldo Moro nello zoo di periferia dei palazzi sullo Stura

Scritturapura ripropone il romanzo di Massimo Miro

Ogni generazione di periferia si può dire che abbia avuto il proprio film, la propria narrazione, quasi una mitologia: Mirafiori ha avuto “La ragazza di via Millelire” per gli anni ‘70, Falchera “Tutti giù per terra” nei ‘90 – in realtà i ragazzi di Falchera sono stati sì intervistati e protagonisti di tanti minuti di girato, ma poi non se n’è fatto niente, ammette il regista Davide Ferrario -, “Santa Maradona” per chi è arrivato dopo e non c’entrava più né la periferia né il centro. Oggi, la periferia ha le cronache che non intercettano le generazioni. E poi c’è una periferia che non esiste – e al tempo stesso è quella più reale – e si chiama Borgo Stura e una generazione a metà, che con il terrorismo e soprattutto il sequestro di Aldo Moro ha perduto l’innocenza.

Borgo Stura, più Barca che Bertolla, è il luogo de “La faglia” (Scritturapura, 15 euro), il romanzo di Massimo Miro definito «il romanzo degli ultimi figli della classe operaia». La faglia è una frattura tra due parti del quartiere, lungo lo stradone, una colonna d’Ercole orizzontale dove le ambulanze si sfracellano, i coraggiosi in sella ai loro Gilera e al volante delle A112 volano impunemente, tutti gli altri manco ci arrivano, spaventati molto prima. Oltre questo confine, c’erano Jumbo, Gomez, Sgummo, Novi, Ligu, adolescenti persi in quello che borghesemente viene visto come uno zoo sociologico, perché sono figli di povera gente, qualcuno va a scuola e qualcuno la lascia, seguono le partite del Toro, attaccano rissa con altri, inseguono il miraggio del mare e finiscono in campo di grano perché, nell’impazienza, sono scesi dal treno a Novi Ligure, hanno la banda perché «la banda ci proteggeva, la banda ci stimava, la banda ci faceva crescere».

Siamo nel 2006, il giorno della finale dei Mondiali. Gomez ha fatto carriera, vive in Brianza e viaggia in Suv, prende soldi dalla “fabbrichetta” del suocero, che gli impedisce ogni decisione anche se è un dirigente e sorveglia i suoi tentativi di tradire la moglie con le segretarie. Gomez sta tornando a Torino, ché a certi richiami non si può dire no: Jumbo ha chiesto di lui, appena uscito dal coma in cui era caduto una mattina di maggio del 1978. Impossibile dimenticare: erano i giorni in cui la banda aveva trovato il nascondiglio delle Br e deciso di salvare la vita di Aldo Moro. E la tragedia di allora sta per portare a una nuova, idealmente chiusura di un cerchio, senza scampo.

Un romanzo brillante, vorticoso, divertente e tragico, disperato come solo la gioventù può esserlo, come un’ultima corsa su un motorino truccato, dritti verso la faglia.

LA FAGLIA
Autore: Massimo Miro
Editore: Scritturapura
Genere: Romanzo
Prezzo: 15 euro

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