Foto dal sito della Lotteria Italia
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Quei milioni mai riscossi

Tanto per cambiare la Dea Bendata ha snobbato Torino, forse perché rintronata dalle chiacchiere di Amadeus non ha sentito le indicazioni per arrivare qua… E, come si dice sempre, speriamo che quei 5 milioni di euro atterrati a Bologna possano servire per qualcosa di buono. Anche questo fa parte di una liturgia che è seconda forse solo a quella di Sanremo – non a caso il presentatore è lo stesso – , nonostante negli anni le tante lotterie istantanee e le mille formule dello Stato per incassare sulle speranze dei cittadini abbiano fatto calare un po’ le vendite. Ben diverso a cavallo di anni 80 e 90, quando le vendite erano anche superiori ai 30 milioni di biglietti: il record assoluto appartiene al 1988 con 37,4 milioni di tagliandi staccati. Il premio più ricco è stato da 15 miliardi di lire, assegnato in due edizioni, entrambe abbinate a “Carramba che sorpresa”, nel 1998 e nel 1999. Ma la cosa che sorprende di più è che in vent’anni sono stati dimenticati 30 milioni di euro: è questo infatti il totale dei premi non riscossi. La dimenticanza più clamorosa è quella dell’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma. Nel 2016, mai riscossa una vincita da due milioni. Eppure si tratta di biglietti regolarmente venduti. Chissà: magari qualcuno che ha comprato un po’ per gioco e un po’ per disperazione un tagliando, della serie proviamo anche così, e poi l’ha perso. O non ha creduto che qualcosa possa pioverti dal cielo. Qui, invece, confidiamo che un poco di buona sorte per questa città possa arrivare per altre vie, possibilmente quelle degli uomini di buona volontà, che non abbiano – almeno loro – una benda sugli occhi.

andrea.monticone@cronacaqui.it

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