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Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Quegli sprechi che fanno male

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Muri sventrati, inferriate piegate, una pesante porta tagliafuoco forzata con un piede di porco, tavoli e sedie fatti a pezzi. Hanno avuto anche il tempo di accanirsi contro ciò che non hanno portato via i ladri senza cuore che l’altra notte hanno saccheggiato la sede del Centro Servizi per il volontariato della provincia di Torino. Devastando tutto ciò che capitava a tiro, prima di andarsene con due furgoni carichi di telecamere, computer, macchine fotografiche e gazebo. Uno sfregio che si aggiunge al danno, ingente, per questo che è un punto di riferimento per migliaia di famiglie e per quel “terzo settore” sempre più spesso chiamato a colmare i vuoti di un servizio pubblico che non arriva dove c’è bisogno. Un furto ignobile. Che grida vendetta. Come i continui tagli di risorse destinate al volontariato. E al sistema della sicurezza. Perché sarà pur vero che Torino si appresta a diventare la città del Grande Fratello, con decine di occhi elettronici accesi sulle strade pronti a stanare spacciatori e criminali. Ma poi servono gli uomini che vadano ad acciuffarli. E soprattutto le risorse che permettano a chi un criminale non lo diventa per scelta, di avere una alternativa. Insomma, per la sicurezza, servono idee, energie. E soldi. Che però non si trovano mai. Fa doppiamente rabbia, allora, pensare che a sessanta chilometri dalla sede del Centro per il volontariato in cui i ladri hanno fatto ciò che volevano nonostante il coprifuoco, ci siano centinaia di agenti impegnati a fare la guardia a un cantiere. E fa male, scoprire che lassù, in Val di Susa, si è speso più per la sicurezza che per i lavori. Con un rapporto di due poliziotti per un operaio, mentre in Francia, a proteggere il tunnel che non c’è, basta qualche vigilantes.

stefano.tamagnone@cronacaqui.it

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