Preservativi e fazzoletti sparsi ovunque tra via Centallo e viale Puglia

LA PROTESTA. Le alcove delle “lucciole” fanno infuriare le mamme

Camminare sui marciapiedi e imbattersi ogni giorno in preservativi usati e fazzoletti di carta. Un vero calvario per chi abita in via Centallo e dintorni, in una strada che da mesi è diventata l’alcova a cielo aperto delle prostitute di lungo Stura Lazio e viale Puglia. Lì le squillo portano i loro clienti a contrattare le prestazioni sessuali e a consumare in macchina, o quando il tempo lo permette anche in qualche angolo buio. Spettacoli raccapriccianti che hanno svegliato l’ardore delle mamme e delle commercianti della Barca, decise a protestare con ogni mezzo pur di impedire che questo scempio continui. Una vera e propria crociata
che potrebbe anche portare il gentil sesso ad organizzare una ronda di protesta. «La prostituzione, da queste parti, sta diventando un bel problema – racconta Valeria Ciarlone, autrice della segnalazione -. La mattina di Capodanno abbiamo contato una decina di lucciole per strada e macchinoni che facevano avanti e indietro da via Centallo». Una residente, che aveva come unica colpa quella di essere una donna, è persino stata abbordata mentre faceva ritorno a casa. Scambiata per una delle signorine africane, o slave, che ogni giorno occupano i marciapiedi, vestite con il minimo indispensabile. Un immenso mercato del sesso a poco prezzo disponibile dalle prime ore del mattino fino a notte inoltrata. Da una parte ci sono le lucciole. Dall’altra ci sono i numerosi clienti che in cambio di venti o trenta euro si concedono qualche minuto di allegria. Arrivano soprattutto in auto, fanno un paio di giri panoramici e successivamente si accostano al marciapiede una volta scelto l’oggetto del desiderio. In quel momento concordano il prezzo e se tutto fila liscio finiscono a consumare in mezzo ad uno dei numerosi boschetti lontano da occhi indiscreti. Oppure a fianco di quel  marciapiede dove le mamme del quartiere hanno già trovato di tutto e di più. Le ragazze li accompagnano con i loro inseparabili compagni di viaggio, i preservativi e i fazzoletti di carta. Poi abbandonati vicino alle case. Dove ora le famiglie chiedono anche una pulizia: «Sarebbe
già un buon inizio».

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