VIA CHAMBERY

Il quartiere si ribella ai 3 galli: «Non ci fanno più dormire»

I pennuti “canterini” nel mirino del quartiere Pozzo Strada

Fonte: Depositphotos

I residenti della zona hanno anche girato un video nel quale, in piena notte, si sentono distintamente i classici “chicchirichì”. Suona molto presto la sveglia nel quartiere Pozzo Strada, ma non è quella impostata nei normali dispositivi elettronici. Sì perché a destare tutti gli abitanti dal sonno notturno, da un anno circa, è un gallo. Anzi, per la precisione i pennuti “canterini” sono tre, e si trovano nell’isolato tra via Chambery e via Crea. Per tutto il giorno vanno avanti e indietro tra un casolare abitato, dove risiedono, e una casa diroccata con i lucchetti al cancello, dove invece non vive più nessuno.

La loro unica colpa, però, è quella di farsi sentire un po’ troppo. È nella loro natura, ma la cosa purtroppo non va giù a tutti. Soprattutto a quelli che nel weekend vorrebbero dormire qualche oretta in più e invece vengono svegliati di soprassalto dai continui canti. Una “levataccia” non richiesta che ha esasperato gli animi, al punto che domenica mattina, alle 4.30 in punto, col telefono è stato girato un video che ha subito fatto il giro della rete. La speranza dei residenti più stufi è che il padrone capisca il loro disagio e trovi il modo di zittire i suoi galletti, senza ricorrere per forza allo spiedo.

«Non riusciamo più a prendere sonno. Ci sembra di vivere in campagna», lamentano gli abitanti più infastiditi. Ma come capita spesso in queste circostanze, in molti hanno preso le difese dei poveri galli, al punto che il quartiere è diviso. «Preferisco mille volte un gallo che canta alle bande di ragazzi che fanno baccano nei giardini sotto casa mia», scrive sui social una signora. Oppure: «Oggi va di moda essere animalisti, ma solo di facciata. Perché poi basta il semplice canto di un gallo per dare fastidio». Dunque, il partito pro-galli sta crescendo. Tra l’altro, in via Chambery non è la prima volta che scoppia la rivolta contro i pennuti canterini. Perché già in passato, d’estate, la gente in vacanza si era lamentata dei continui chicchirichì prima dell’alba.

E a quanto pare i galli sono poco amati anche fuori Torino, dato che l’anno scorso il Canc, il Centro animali non convenzionali, aveva lanciato addirittura un appello su Facebook per salvare dal linciaggio dei vicini di casa un galletto americano “colpevole” di cantare troppo nel suo cortile.

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