Foto di repertorio: depositphotos
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO

Quaresimale

Si fa un gran parlare della relazione sessuale intercorsa a Roma fra la 50enne preside del liceo Montale, Sabrina Quaresima, e un alunno 18enne della stessa scuola. Non capisco perché. Il Ministero ha mandato degli ispettori, ai quali il giovane ha spiattellato ogni dettaglio: avances, telefonate, chat, sesso nell’auto di lei e sue insistenze dopo mollata. Evidentemente lui si era vantato coi compagni, e la cosa si era risaputa in tutta la scuola. Ma perché scomodare addirittura gli ispettori? Era sesso consenziente fra maggiorenni, e per giunta consumato in luogo privato e lontano dalla scuola, quindi nulla d’illecito. Oltretutto lei non era la sua insegnante, e con ciò cadeva anche l’eventuale accusa di subornazione legata alla posizione subalterna allievo-docente. Si parla di svantaggio femminile, si condanna la violenza virtuale che esso configura, e poi in una vicenda come questa di lei si pubblica nome, cognome e età (che alle over 30 non fa mai piacere) e di lui neanche il soprannome. Boldrina mia, dormivi? Ma come si fa, in un occidente che ormai sdogana tutto quel che c’è di più strambo nel campo dei generi, a scandalizzarsi per una normale storia fra partners di età molto distante? Abbiamo un Capo di Stato (Macron) con una moglie di 23 anni più vecchia, un ex premier (Berlusconi) con una fidanzata di 48 anni più giovane, accettiamo che i Nikivendoli si sposino fra loro, che la gente passi da un sesso all’altro con disinvoltura, e poi facciamo tutto ‘sto casino per una scappatella? Forse dava fastidio che fosse banalmente etero? A dispetto del cognome, madama Quaresima ha ancora un sano appetito. Beato chi lo soddisfa.

collino@cronacaqui.it

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