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BORGO AURORA

Pusher e ubriaconi occupano il giardinetto di Madre Teresa

Tra le panchine degli spacciatori spunta un dormitorio

Un tempo noto solo per gli spacciatori, ora il giardino dedicato a Madre Teresa di Calcutta si è evoluto diventando anche un dormitorio per disperati. L’accoglienza che le aree verdi di corso Vercelli stanno dando ai senzatetto potrebbe essere considerata eccessiva persino dal premio Nobel per la pace. Non stentano a crederlo i residenti di borgata Aurora che nell’area giochi non vogliono più mettere piedi. All’ombra delle piante, infatti, hanno trovato casa sette persone. Materassi, coperte e cuscini sono ben visibili anche dalla fermata della linea 51. C’è chi beve vino alle 10 del mattino e chi occupa le panchine, importunando i passanti. A completare il quadro i soliti pusher di colore che, senza sosta, cercano di vendere la droga ai passanti. Uno spettacolo da brividi anche per la circoscrizione Sette che cercherà di portare a termine uno sgombero in tempi ragionevoli. «I giardini sono in uno stato allucinante lamentano il presidente, Luca Deri, e il presidente della commissione di quartiere Aurora, Pino La Mendola -. In un angolo ci sono gli spacciatori, in un altro i clochard. Ormai è terra di nessuno, quel degrado spaventa le persone che giustamente si sono lamentate».

Le pulizie straordinarie dei residenti sono solo un ricordo. Per questo il centro civico chiederà una presa di posizione da parte delle forze dell’ordine e dell’Amiat. L’obiettivo è portare via i materassi e trovare una soluzione per le persone che chiamano casa il giardino. E che alle volte non mancano di chiedere l’elemosina alle fermate del bus. Anche alle famiglie verrà chiesto di contribuire, con la presenza sul territorio. Unico deterrente al degrado. «Non possiamo lasciare il Madre Teresa in quello stato – conclude La Mendola -. La situazione è notevolmente peggiorata, specie dal pomeriggio quando nessuno osa più mettere piede dentro quel piccolo parco».

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