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VAL DI SUSA I lavori dopo la frana si concluderanno entro l’8 luglio

Provinciale verso la riapertura: la Cesana-Sestriere si correrà

In via di completamento gli interventi sul tracciato: la gara automobilistica si farà

È salva la gara automobilistica Cesana-Sestriere, storica cronoscalata che dal 1961 vede affrontarsi sulla tortuosa lingua d’asfalto della strada provinciale del Sestriere centinaia di esperti piloti. La Città metropolitana sta infatti lavorando a pieno ritmo per riaprire al traffico la provinciale 23 del Sestriere, interrotta dalla frana che lo scorso 7 maggio aveva coinvolto la frazione di Champlas du Col, isolando decine di case.

Dopo la regimazione delle acque e l’esecuzione dei sondaggi finalizzati a definire dettagliatamente l’assetto del sottosuolo, sono iniziati una serie di complessi lavori per la mitigazione del rischio di dissesto, grazie alla realizzazione di interventi di drenaggio profondo che dureranno circa una settimana.

Dopo di che occorrerà procedere velocemente al ripristino della pavimentazione del tratto di strada interessato dalla frana e ai lavori di manutenzione del piano stradale nel tratto compreso tra Cesana e Champlas, in tempo per la disputa della corsa automobilistica di domenica 8 luglio.

« L’intervento per la realizzazione di pali drenanti sul sedime di fondazione stradale è stato condiviso nell’ambito del tavolo tecnico aperto dai tecnici del servizio viabilità della Città metropolitana con il settore geologico della Regione Piemonte – spiega il consigliere metropolitano Antonino Iaria, delegato ai Lavori pubblici -. Tale intervento consente di abbassare il livello di falda e allontanare le acque dall’area di dissesto, consentendo l’assestamento del corpo stradale nel breve periodo e migliorando le condizioni di stabilità del tratto stradale interessato dall’evento franoso».

I lavori saranno eseguiti da una ditta specializzata di Padova. «I lavori stanno procedendo incessantemente fin dai primi giorni successivi alla frana per riportare la provinciale in sicurezza – conclude Iaria -. Sinora sono stati spesi circa 470mila euro».

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