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Cronaca
AVIGLIANA

Protezione civile hi-tech in caso di disastri naturali [LE FOTO]

Ieri sulla Dora la maxi esercitazione per testare le nuove tecnologie

In gergo tecnico viene chiamato Pilot. È una esercitazione che la Protezione Civile regionale ha deciso di organizzare ieri nel territorio di Avigliana per testare tecnologie innovative e di ricerca applicata che potrebbero essere utili in caso di rischi naturali. La scelta dell’area di Avigliana non è stata fatta a caso ma ha radici nel tempo perché nell’ottobre 2000 quella zona è stata colpita dall’alluvione. I volontari della Protezione Civile hanno condotto l’esercita – zione in un’ansa del fiume Dora Riparia. Il tutto alla presenza “in remoto” dei rappresentanti di centri tecnologici e aziende private del settore, nazionali ed internazionali, che si occupano proprio di ricerca avanzata. L’obiettivo è stato anche quello di testare la capacità di rapido ed efficace scambio informativo con la Sala operativa regionale grazie all’utilizzo di uno strumento di messaggistica rapida – un chatbot Telegram – capace di trasmettere e ricevere in tempo reale i documenti multimediali (immagini, video, audio) acquisiti sul posto dagli operatori del soccorso direttamente ai centri di comando e ottenere così un quadro di maggior dettaglio sulla situazione in atto, nell’ottica di orientare la risposta operativa dove maggiori sono le criticità segnalate. L’operazione di ieri rientra nell’ambito del progetto europeo Faster ed ha visto la partecipazione anche degli Aib, Anc e Croce Rossa. «La nostra Protezione civile – sottolinea l’assessore regionale Marco Gabusi -, da sempre è estremamente attenta ad aggiornare e arricchire le proprie competenze. Guarda perciò con grandissimo interesse ai vantaggi che la tecnologia può portare. Il progetto Faster ci permette di fare un ulteriore passo in avanti proprio in questa direzione favorendo l’adozione di nuovi strumenti tecnologici». Tra le tecnologie utilizzate anche strumenti da indossare, stazioni meteorologiche wireless, droni, applicativi capaci di rilievi 2D e 3D, installati a bordo dei droni, per mappature di grande precisione sulle aree colpite da eventi meteorologici, uso dei social network.

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