Esplode la protesta nel centro profughi di Alpignano
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La rivolta dei migranti

Protestano i profughi ospitati nell’ex albergo: “Dateci cibo e vestiti”. Arrivano i carabinieri [FOTO E VIDEO]

Nel vecchio “Parlapà”, gestito dall’associazione Acuarinto, sono stipate più di 400 persone

Protestano i profughi ospitati nelle stanze dell’ex hotel “Parlapà” ad Alpignano. I migranti – 400 in tutti quelli presenti nella struttura – lamentano la scarsa qualità del cibo e il trattamento giudicato troppo restrittivo. “Non ci consentono neanche di comprare dei vestiti” hanno urlato, questo pomeriggio, da dietro le sbarre che delimitano il vecchio albergo trasformato in centro profughi. Sul posto, per placare gli animi dei “rivoltosi” sono intervenuti i carabinieri insieme con i referenti della prefettura e il sindaco di Alpignano, Andrea Oliva.

L’EPISODIO CHE HA SCATENATO IL CAOS
La situazione è degenerata dopo che uno degli addetti del centro ha tentato di sequestrare, con la forza, una bibita ad uno dei migranti. Il regolamento, infatti, vieta di conservare cibo nelle stanze del vecchio hotel. Da qui il gesto dell’educatore che, vista la bottiglia, ha cercato di strapparla dalle mani del ragazzo. In men che non si dica nelle stanze della struttura di Alpignano si è scatenato il pandemonio con urla, schiaffi e spintoni. Il tutto ripreso da un telefonino. La calma nel vecchio hotel, grazie all’intervento dei militari dell’Arma, è tornata dopo un paio d’ore.

HOTEL GESTITO DA UN’ASSOCIAZIONE
L’hotel Parlapà, ormai in disuso da tempo, è stato affidato dalla prefettura di Torino alla gestione dell’associazione culturale Acuarinto, che si occupa di accoglienza in diverse parti d’Italia. Un anno fa, quando erano iniziate a circolare le voci sul possibile arrivo dei migranti ad Alpignano, il sindaco del Comune torinese, Andrea Oliva, aveva garantito “vigilanza” sul rispetto del protocollo concordato con il prefetto.

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