Mouner El Aoual, il marocchino di 29 anni arrestato lo scorso aprile a Torino
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Accolta la richiesta della procura

TERRORISMO. Proselitismo sul web: giudizio immediato per il marocchino arrestato a Torino

Mouner El Aoual, 29 anni, fu fermato lo scorso aprile. Era ospite di una famiglia italiana. Soggetto “estremamente pericoloso”, per gli inquirenti stava per compiere un attentato

La procura di Torino ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per Mouner El Aoual, il marocchino di 29 anni arrestato a Torino lo scorso aprile nel quadro di un’inchiesta contro il terrorismo. Il processo, salvo proposte di riti alternativi da parte della difesa, è in programma a gennaio.

FACEVA PROSELITISMO VIA INTERNET
El Aoual, ospite di una famiglia italiana che per nove anni lo ha ospitato senza mai sospettare che fosse un presunto terrorista e che per questo è risultata estranea agli episodi contestati, è accusato di avere svolto attività di proselitismo via internet. Le indagini sono state svolte dai carabinieri del Ros con il coordinamento del pm Enrico Arnaldi di Balme. Sono ancora in corso altri accertamenti per verificare se il marocchino abbia avuto un ruolo nella pianificazione di attacchi fuori dall’Italia.

UN “SOGGETTO ESTREMAMENTE PERICOLOSO”
Il gip, nel disporne l’arresto, descrisse il marocchino come “un soggetto estremamente pericoloso, che sta attualmente svolgendo un’importante opera di proselitismo e incitamento ad azioni violente e letali per un numero indeterminato di persone e che, per intenti e personalità, presenta un altissimo rischio di passare direttamente all’esecuzione di tali gravi atti di violenza”. In poche parole, stava per compiere un attentato.

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