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IL TURISMO VICINO A CASA Viaggio nel basso Canavese

«Pronti per l’estate». Ma si teme un calo del 40% degli incassi

Sul lago di Candia tutto pronto per la riapertura. Ristoratori e commercianti tra speranza e paura

Sarebbe stato l’anno del grande rilancio del turismo per il territorio del Canavese, in particolare per la zona del Basso ed Eporediese, con alcune potenzialità come il sito Unesco di Ivrea, la sentieristica, il turismo sportivo delle manifestazioni internazionali, i laghi. Purtroppo invece le prospettive sono tutt’altro che rosee, anche se forse l’emergenza potrebbe spingere i turisti proprio ad un tipo di vacanza più adatta a questo territorio, sfruttando in particolare più che il turista proveniente dall’estero quello locale ed italiano in genere. Il sindaco Mario Mottino, primo cittadino di Candia Canavese, il paese che si affaccia sull’omonimo lago che condivide coi limitrofi Mazzé e Vische, guarda con un pizzico di amarezza all’inizio della stagione estiva pensando a tutte le attività che ci sarebbero state e a quelle che invece ci saranno e come si realizzeranno: «È certo che non sarà come gli anni scorsi – sintetizza Mottino – gli operatori che si affacciano sul lago non vedono l’ora di riaprire e noi siamo al loro fianco cercando di aiutarli e supportarli in ogni modo, siamo molto ottimisti e spero che la gente ci segua in questo spirito, ma è difficile pensare che non sarà diverso dagli anni scorsi».

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