colombotto rosso
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THRILLER AL MUSEO

Profondo (Colombotto) Rosso e le sue opere usate da Dario Argento

La grande mostra dedicata al pittore torinese si aprirà il 29 aprile alla Pinacoteca Civica di Palazzo Vittone di Pinerolo. I suoi quadri compaiono nei film del maestro del brivido

Colombotto Rosso e Dario Argento. C’è un fil rouge – e il termine “rouge”, rosso, in questo caso è quanto mai appropriato – che lega “il più visionario, il più turbinoso, disperatamente solitario, “luciferino”, pittore torinese, come lo definisce Sgarbi, al regista romano. Al di là del “luciferino” che si riscontra in entrambi i personaggi, Colombotto è l’autore degli inquietanti quadri con i volti appesi che appaiono in una scena del famoso film “Profondo rosso” in casa della sensitiva Helga Ullman (i quadri utilizzati nel film sono copie delle opere).

E se al maestro del brivido della settima arte è dedicata la mostra “Dario Argento – The Exhibit”, inaugurata alla Mole il 6 aprile scorso, all’artista che ha trasferito sulla tela l’ ossessione per il macabro e il “mostruoso” è intitolata la rassegna “Enrico Colombotto Rosso. Il genio visionario” che si aprirà il 29 maggio alla Pinacoteca Civica di Palazzo Vittone di Pinerolo, promossa dal Comune di Pinerolo, organizzata dai Musei Civici di Pinerolo e Munus Arts & Culture con la partecipazione della Fondazione Enrico Colombotto Rosso (visibile fino all’8 gennaio 2023). Si tratta della più importante retrospettiva mai dedicata a questo autore poliedrico che tra pittura, poesia, scrittura, scenografia, fotografia, illustrazione e altro ancora, ha attraversato la seconda metà del secolo scorso. Della sua arte, espressionista nella forma ma simbolista nei contenuti, parlano, nella rassegna curata da Lorenzo Soave e Daniela Dello Iacovo, oltre 150 opere, oli, chine, tempere, locandine per il teatro sino agli assemblaggi. Senza dimenticare proprio il rapporto con il cinema , testimoniato dalla collaborazione nel film di Dario Argento. E proprio a partire dal riferimento alla “Villa del bambino urlante” presente in “Profondo rosso” è stato ideato anche un gioco, “Il fantasma della villa”, che si terrà nel Museo di Scienze Naturali “Mario Strani” di Pinerolo in contemporanea con la mostra. Un evento unico nel suo genere.

«Per la prima volta in Italia – spiegano gli organizzatori – un intero museo si trasforma in un grande spazio ludico che consentirà al pubblico di essere protagonista di un vero e proprio thriller». Nelle dieci sale di Villa Prever, sede del museo, trasformate per l’occasione in una “escape room”, per vincere il gioco i partecipanti dovranno andare a caccia di fantasmi, trovare passaggi segreti, risolvere enigmi e guardarsi da un fantasma in agguato».

Secondo Lorenzo Soave, direttore dei Musei Civici di Pinerolo e ideatore del progetto, «il museo di oggi deve abbattere le barriere tra istituzione e pubblico, aprendosi alla comunità con una proposta culturale diversificata, stimolante e coinvolgente, rivolta a tutti i target».

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