buoninconti
Cronaca
La Ceste fu trovata cadavere nell’ottobre del 2014

IL PROCESSO. «Non ebbe il tempo di ammazzare Elena. Michele va assolto»

I legali di Buoninconti parlano in aula per 5 ore: «Le celle telefoniche scagionano il vigile del fuoco»

«Qui non c’è nessun omicidio da punire. Ma se si parte da premesse errate, si arriva inevitabilmente a conclusioni assurde».

L’avvocato Giuseppe Marazzita, che con il collega Enrico Scolari difende Michele Buoninconti, è convinto che quello di Elena Ceste non sia stato un omicidio. «Quella donna non è stata uccisa e qui non c’è nessun delitto da punire».

Ecco perché, al termine dell’arringa tenuta in aula 78 davanti ai giudici della Corte d’assise d’appello di Torino, la difesa ha chiesto l’assoluzione dell’ex vigile del fuoco, già condannato in primo grado a 30 anni di reclusione nel processo in abbreviato celebrato ad Asti.

Trent’anni di reclusione è anche la pena che il sostituto procuratore generale Laura Deodato ha proposto lo scorso 27 gennaio durante la sua requisitoria.

CONTINUA A LEGGERE IL GIORNALE IN EDICOLA OGGI

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo