TAFFO

Probabilmente una risata ci seppellirà. Così l’ironia diventa marketing geniale

I segreti della campagna social delle pompe funebri

Se si può morire dal ridere, perché non ridere della morte? Cambiando l’ordine degli addendi e forzando la grammatica, il risultato non cambia.

Ce lo dimostra – con chiarezza lapidaria, è il caso di dirlo – Riccardo Pirrone con il suo Taffo. Ironia della morte (Baldini+Castoldi, 17 euro; ebook 9,99 euro). Se nel panorama editoriale è quel che si dice un “esordiente”, in ambito mortuario è un veterano: ideatore nel 2016, assieme all’amico Gianluca Tursi, di “Lastello” (last hello, ultimo saluto), “il primo comparatore di agenzie funebri”, è da anni il social media manager di Taffo, “la più irriverente delle agenzie funebri italiane”.

A lui si devono copy ormai proverbiali in rete come “25 dicembre tutti buoni, 14 febbraio tutti innamorati, […] non deludeteci il 2 Novembre”, oppure “Italiani vi aspettiamo alle urne”, accompagnati da visual accattivanti, espliciti e altrettanto (simpaticamente) macabri. Per non parlare delle campagne contro l’omofobia (“R.I.P. omofobia”) e la deforestazione (“Una foresta che muore non è mica la fine del mondo”), i post di sensibilizzazione, le raccolte fondi a sostegno del WWF e Medici Senza Frontiere. Perché certo, Taffo va a braccetto con la morte e il black humour, ma la sua comunicazione è sempre rispettosa, onesta, schietta e portatrice di valori positivi, sintetizzabili nella “livella” di Totò: la dipartita ci rende tutti uguali, siamo accomunati dal fatto di essere mortali, quindi anche nell’Aldiqua dobbiamo godere degli stessi diritti e abbiamo diritto di godercela… finché una risata ci seppellirà.

Campagne di successo, decisioni coraggiose, l’aumento del fatturato e dei followers, ma anche epic fail, scelte che hanno fatto discutere e scatenato reazioni forti (ricordate il post “Ci sono due tipi di donne…”, in occasione della Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne?): in questo agile saggio, che si legge in un “mozzico”, l’autore non cela nulla, ma svela tappe, trucchi, strategie di un lavoro in cui passione, delicatezza, responsabilità, impegno, “cuore” sono fondamentali. Come dovrebbe essere sempre, in ogni ambito dell’esistenza. Fino alla fine.

Riccardo Pirrone è CEO e digital strategist di KiRweb, agenzia creativa romana. Non è un marketer, non è un pubblicitario, non è un troll, non è un copywriter e non è un imprenditore digitale. Lavora nel web da sempre e da sempre il web non è etichettabile. Conosciuto ai più come il social media manager di Taffo, la più irriverente delle agenzie funebri italiane, oggi segue la comunicazione digital di molte aziende italiane e ONG internazionali; tiene spesso lezioni e speech in vari eventi di settore e nelle università italiane. Questo è il suo primo libro e se non lo comprate sarà anche l’ultimo.

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