Chiara Appendino (foto di repertorio)
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Il lungo post del sindaco di Torino

Primo giorno di zona rossa, Appendino: “Difficile, oggi, parlare di buongiorno ma serve ottimismo”

Il primo cittadino: “Che si prosegua senza sosta sui vaccini. E’ l’unica strada”

“Difficile, oggi, parlare di buongiorno per tante famiglie che, a distanza di un anno, torneranno a dover trovare spazio per pc e tablet per permettere ai loro figli di seguire le lezioni a distanza. A incastrare orari e spazi”. Così, su Facebook la sindaca di Torino Chiara Appendino nel primo giorno di zona rossa per la regione Piemonte ed il suo capoluogo. La prima cittadina abbandona, per una volta, il suo tradizionale “buongiorno” con il quale ogni mattina era solita commentare, sul social, una notizia positiva per la città
“Perché, come vi ho già detto più di una volta – prosegue nel suo lungo post – non è affatto scontato che in una casa ci siano spazi adatti per tutti. E non dimenticherò mai il commento di quella mamma che mi scrisse che uno dei suoi figli doveva fare lezione in bagno. Così come non è scontato che in una famiglia ci si possa permettere di assentarsi dal lavoro (ammesso che lo si abbia) per stare a casa con i figli. Doverosi e necessari i provvedimenti come i congedi parentali, ma è anche bene guardare in faccia la realtà, ed essere consapevoli che una grandissima parte di lavoratori è ancora precario, autonomo o a tempo determinato, e di tante garanzie non può godere”.
Insomma, prosegue ancora la Appendino: “la pandemia non è uguale per tutti. Il pensiero va poi a tutte quelle categorie che, ancora una volta, non potranno tirare su le saracinesche, che dovranno lavorare a regime minimo o, ancora che, dopo un anno, quasi non ricordano nemmeno più come si tiri su una saracinesca. Penso in questo caso alle palestre, ai centri fitness o a gran parte del comparto cultura. Ma l’elenco sarebbe ancora lungo, e sarebbe impossibile concluderlo senza il rischio di fare torto a qualcuno”.
“Perché questo post? – si chiede ancora – Tranquilli, non per dirvi ancora una volta di quanto abbiamo fatto e di quanto faremo come Città. Ve lo abbiamo già detto, chi deve saperlo lo sa, e in ogni caso non allevierebbe di una virgola ciò che state provando. E che, vi assicuro, capisco benissimo. Questo post è per dirvi che siamo assolutamente consapevoli di queste difficoltà. E che, tuttavia, se è vero che oggi voglio mettere da parte buongiorno, non voglio mettere da parte l’ottimismo. Già con lo scorso Governo si è avviata una massiccia campagna vaccinale, e andrà avanti, con l’impegno comune di tutte le Istituzioni. È l’unica strada. Che si prosegua senza sosta sui vaccini. Che in questa direzione, chi può, faccia la sua parte, qualunque essa sia”.
“Noi, fino all’ultimo momento, saremo qui. Per ascoltare i vostri bisogni, darvi tutte le risposte che possiamo e fare tutto ciò che è in nostro potere – come è sempre stato – per superare questa maledetta pandemia. Vi abbraccio” conclude la sindaca.

Difficile, oggi, parlare di buongiorno per tante famiglie che, a distanza di un anno, torneranno a dover trovare spazio…

Pubblicato da Chiara Appendino su Domenica 14 marzo 2021

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