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Salute
IL COVID

Primo caso di Omicron a Torino. E 450 classi sono in quarantena

Il virus continua a crescere anche a scuola con oltre cinquanta focolai sotto la Mole

Sul tabellone delle allerte, oltre quella della scuola che vede salire a 450 le classi in quarantena, si accende anche la spia della variante Omicron in Piemonte. Il primo caso è stato isolato, ieri, su un cinquantenne di Torino, con il ciclo vaccinale completo e appena rientrato dal Sudafrica. Completamente asintomatico è stato sottoposto a tampone e quarantena, prevista per chiunque entri in Italia da un’area a rischio. Il genotipo è stato isolato ed è ora allo studio dell’Istituto di Candiolo. «Ancora una volta il sistema di tracciamento dal Piemonte ha immediatamente individuato la presenza di eventuali varianti – sottolineano il governatore Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità, Luigi Genesio Icardi e l’assessore alla Ricerca Covid, Matteo Marnati -. Si tratta per fortuna di un paziente in buone condizioni, asintomatico, che sarà monitorato con massima cura».

Salgono i contagi
Torino e il Piemonte, però, si trovano un altra volta a contare 1.310 nuovi contagiati in un solo giorno, tre decessi registrati, con 13.789 isolamenti domiciliari, tre ricoveri in più in area medica e un solo letto occupato in meno in rianimazione per un totale di 502 pazienti di cui 39 in intensiva. Non a caso le Asl tornano a cercare alberghi e alternative agli ospedali per le dimissioni controllate o per le quarantene, attivando cinque Covid Hotel in Piemonte: 100 posti letto al Silver di Torino e 12 a Grugliasco. Tra gli adulti l’incidenza dei contagi è salita a 162 casi ogni 100mila abitanti, con un incremento del 50,9% tra 25 e 44 anni.

Scuola in allerta
Anche nelle scuole continuano a crescere i focolai, che passano da 93 a 127 in tutto il Piemonte di cui 55 a Torino. Le classi in quarantena salgono da 287 a 450. La crescita maggiore si verifica nella classe di età tra 6 e 10 anni che arriva a 282.3 ogni 100mila (+69,5%), ma anche fino a 2 anni con 103.6 casi (+64,2%). Tra 11 e 13 anni i casi sono 357.8 (+46,3%) tra 14 e 18 anni 176 (+31,7%). Tra 3 e 5 anni, l’incremento più basso con 156.6 casi ogni100mila (+36,3%).

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