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L’ANALISI

Prezzi di Pasqua alle stelle. Il rincaro medio è del 20%

Le segnalazioni raccolte dal Unione Nazionale Consumatori e al Caat

È una Pasqua decisamente amara per i consumatori che, oltre a dover affrontare l’in – terminabile periodo di quarantena, si trovano a dover fare i conti anche con spese alimentari sempre più care. A spiegare nel dettaglio l’andamento dei prezzi dei prodotti alimentari è la presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Piemonte, l’avvocato Patrizia Polliotto: «Dalle segnalazioni pervenute da molti consumatori, nelle ultime settimane ci risultano rincari del 5-10% su frutta e verdura, e del 15-20% su altri prodotti come paste, olio, carne, pesce e farine.

Aumenti di prezzo che si verificano principalmente nei supermercati di grandi dimensioni mentre i market di zona tendono a tenere i prezzi costanti ma con un’offerta minore. Altro problema infatti – sottolinea Polliotto – è proprio la mancanza sugli scaffali di certi generi alimentari come farine e miscele che hanno toccato un aumento del 187% di acquisto rispetto all’anno scorso. Inoltre molti reparti freschi dei supermercati sono completamente chiusi per questioni igieniche, e così il consumatore si trova a sostenere costi più elevati per l’acquisto di affettati e formaggi in vaschetta».

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