Denunciato ciclista ubriaco I vigili gli sequestrano la bici
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Il fatto è avvenuto a Chieri

Preso il maniaco delle mutande in mezzo ai banchi del mercato

Scattava fotografie sotto le gonne delle donne, fermato dai vigili

I vigili in borghese hanno subito notato quell’uomo che si aggirava furtivo fra i banchi del mercato, andando quasi addosso alle signore. Subito gli agenti hanno pensato al classico borseggiatore. Poi lo hanno visto mentre estraeva il cellulare e lo infilava sotto le gonne delle donne che aveva adocchiato: Matteo (il nome è di fantasia) non era interessato alle borsette ma alla biancheria intima delle massaie concentrate a fare la spesa. L’uomo, un 47enne residente in un piccolo paese dell’Astigiano, è stato fermato e denunciato a piede libero: dovrà rispondere di molestie.

Il curioso episodio è avvenuto intorno alle 9 di ieri mattina al mercato del venerdì in piazza Europa: i banchi sono presidiati ogni giorno dagli agenti della polizia municipale, presenti con una pattuglia in divisa ed una in borghese. E’ stata quest’ultima a notare i movimenti sospetti di Matteo.

I vigili lo hanno seguito mentre si spostava fra le bancarelle alla ricerca delle sue “prede”, convinti che mirasse a borsette e portafogli. Invece il suo obiettivo era un altro: estraeva il cellulare e lo infilava sotto le gonne per scattare una foto, sfruttando la distrazione delle signore intente a scegliere frutta e verdura. Oppure fingeva di doversi allacciare le scarpe, s’inginoc chiava e intanto scattava a ripetizione.

Gli agenti lo hanno colto in flagrante, lo hanno fermato e portato al comando di via San Raffaele: nella memoria del suo tele- fonino c’erano già alcune immagini inequivocabili, riprese all’insaputa delle vittime, che non si erano accorte di nulla. Così è scattata la denuncia.

Al momento non si sa se il 47enne fosse già a Chieri per fare la spesa, per lavoro o per qualche altra commissione. Oppure se sia partito apposta dall’Astigiano per scattare quelle foto sotto le gonne.

Di certo si è messo nei guai con la sua azione: l’autorità giudiziaria dovrà decidere come procedere contro di lui. Il reato contestato è quello di molestie, che può portare anche a sei mesi di carcere. Anche perché è stato depenalizzato quello di atti contrari alla decenza, altro reato di cui poteva essere accusato Matteo.

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