CORSO CASALE

Presidio per salvare le poste: «L’ufficio non deve chiudere»

La manifestazione organizzata dalla Sette: «Ora un incontro»

«L’ufficio postale di corso Casale 196 non deve chiudere». A ribadirlo, ieri mattina, ci hanno pensato residenti e commercianti del quartiere Madonna del Pilone che sono scesi in strada insieme alla Circoscrizione 7, organizzatrice dell’evento. La soppressione del servizio da parte di Poste Italiane rappresenterebbe un grave disagio per il territorio della zona Oltre Po.

Tanto che alla manifestazione ha preso parte anche il parroco Don Gianni, oltre alle associazioni del territorio. Dai balconi affissi anche alcuni striscioni di protesta. Qui i residenti, che statisticamente risultano in gran parte anziani, rischiano di dover percorrere più di due chilometri per raggiungere gli sportelli di strada Mongreno o, in alternativa, a riversarsi in via Oropa, non proprio una comodità.

«La decisione di chiudere il servizio – dichiarano Luca Deri ed Ernesto Ausilio, rispettivamente presidente e vicepresidente della Circoscrizione 7 – suona oltretutto contraddittoria anche nell’ambito delle strategie della Società. L’ufficio postale di corso Casale 196 è stato rinnovato di recente, con i costi del caso e con un evidente miglioramento degli spazi per il personale e per gli utenti».

La chiusura, inoltre, andrebbe a sommarsi alla soppressione già avvenuta alcuni fa degli uffici di corso Gabetti. Durante il presidio sono state consegnate alla Circoscrizione 7 circa 500 firme contro la chiusura dell’ufficio postale, raccolte dai commercianti della zona. «Le invieremo a Poste Italiane, affinché ne tengano conto e ci interpellino» continua Deri. Anche la minoranza si è unita alla battaglia per salvare il servizio del quartiere Madonna del Pilone.

«La nostra zona – replica il capogruppo della Lega, Daniele Moiso – ha già visto la chiusura dell ufficio di corso Gabetti e poi questa zona è abitata da parecchi anziani che avrebbero molte più difficoltà nell’eventualità di una chiusura dell’ufficio». Nel valutare l’opportunità del provvedimento, infine, occorre tenere conto del ruolo sociale dei servizi erogati.

Oltre alla funzione di ufficio postale, gli sportelli di corso Casale 196 erogano servizi di grande impatto sociale: come passaporti, posta elettronica certificata, permessi di soggiorno, carte Inps, buoni lavoro e visure catastali. «Un motivo in più – dichiarano i cittadini – per fare un passo indietro». Una situazione, ricordiamolo, che riguarda da vicino anche corso Moncalieri 254, via Negarville 8 e via Verres 1/A.

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