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La protesta delle “divise” davanti alla Prefettura, sede provvisoria del Consiglio comunale

Presidio dei sindacati di polizia: chiesto lo sgombero del campo nomadi di via Germagnano

Gli agenti lamentano di essere costretti a lavorare in un’area dichiarata “disastro ambientale”. Una delegazione è stata ricevuta dall’assessore comunale alla Sicurezza

Sgombero immediato del campo nomadi di via Germagnano a Torino. A chiederlo le rappresentanze delle forze dell’ordine, Siulp, Sap, Siap, Osapp, Sulpl, Silpol, Conapo e Fns-Cisl che hanno promosso questo pomeriggio un presidio davanti alla Prefettura dove nell’aula del Consiglio metropolitano si riunisce da un paio di settimane il Consiglio comunale di Torino, a seguito della dichiarata inagibilità della Sala Rossa per il crollo di una porzione del controsoffitto.

FUMI TOSSICI METTONO A REPENTAGLIO SALUTE DEI CITTADINI
“Nel capo di via Germagnano – hanno sottolineato i rappresentanti torinesi delle diverse sigle sindacali – terra, acqua e fiumi altamente tossici mettono a repentaglio la salute dei cittadini e degli operatori delle forze dell’ordine costretti a lavorare in un’area dichiarata disastro ambientale“. “Non vogliamo – hanno aggiunto – che la presenza dei metalli pesanti riscontrati, a causa dell’inerzia della politica, comprometta la salute di operatori e cittadini”.

CHIUDERE I CAMPI ABUSIVI
“Inoltre – hanno aggiunto – chiediamo la verifica di tutti i campi nomadi cittadini, con la conseguente chiusura di quelli abusivi mentre quelli autorizzati devono diventare itineranti. Infine – hanno concluso – auspichiamo che il patto per la sicurezza presentato dai sindacati diventi concreto”.

L’INCONTRO CON L’ASSESSORE ALLA SICUREZZA
Una delegazione è stata ricevuta dall’assessore alla Sicurezza, Roberto Finardi. Un incontro che le parti hanno giudicato “troppo interlocutorio”. “L’assessore – ha spiegato al termine – Eugenio Bravo per il Siulp – ci ha raccontato che è in elaborazione un progetto che a breve dovrebbe prevedere il superamento di questi insediamenti, ma per quanto ci riguarda è un progetto troppo vago, per questo dal nostro punto di vista l’incontro è insoddisfacente , quindi, l’attenzione sulla questione resta alta”.

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