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Cronaca
RIVALTA

Presidio contro gli Autovelox: «Servono solo a fare cassa»

I cittadini contro il Comune: «Mettete in sicurezza le rotonde e le strade»

Tutti contro l’autovelox, a Rivalta. Ieri mattina, nonostante la pioggia, sono stati più di 120 i cittadini che si sono recati al presidio di fronte al palazzo municipale per firmare la petizione che vorrebbe scongiurare l’installazione dell’apparecchio in strada del Dojrone. Un iter al momento fermato dalla Prefettura per approfondimenti, ma sul quale l’amministrazione comunale è intenzionata ad andare avanti. Il progetto prevede il posizionamento di un velox fisso sulla variante 9 della Sp6, nel rettilineo che collega la frazione di Pasta con le camere mortuarie del San Luigi. Lo scopo è di pizzicare chi supera limite dei 70 orari, diminuendo così il rischio di incidenti. Il noleggio del dispositivo costerebbe circa 50mila euro all’anno e, poiché il tratto di strada è di competenza della Città Metropolitana, il ricavato delle sanzioni sarà diviso tra quest’ultima e il Comune. Ma lo strumento è ritenuto inutile ed esoso da molti cittadini che, invece, chiedono la messa in sicurezza delle rotonde vicino all’Eurospin di strada Piossasco e al Carrefour di via Giaveno e dei sottopassi di via I° Maggio. Proprio qui, lo scorso dicembre, un dipendente della Mopar aveva trovato la morte mentre attraversava la strada per recarsi al lavoro. Da qui l’idea del presidio sotto al Municipio, lanciato dai consiglieri della Lega Mauro Bange e Federico Bo, insieme a diverse personalità locali e regionali. « L’installazione deve avere riscontri oggettivi in merito all’incidentalità, dovuta al superamento dei limiti – spiegano -. Invece qui le cause sono differenti e solo 7 incidenti in cinque anni sono stati per velocità non commisurata. Il velox serve solo a fare cassa». Dal suo canto l’amministrazione, in attesa di un riscontro positivo del Prefetto, ha ribadito anche in consiglio comunale: « L’obiettivo è ridurre i comportamenti scorretti, tra cui il superamento dei limiti».

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