Sono più di venti gli incontri sul territorio programmati dall’arcivescovo sotto Natale
Cronaca
L’INTERVISTA Il calendario di appuntamenti fino all’Epifania

Il presepe di Nosiglia tra poveri e periferie: «Ecco il vero Natale»

Dagli incontri con i lavoratori in crisi ai rifugiati: «Sono la “corona” che celebra la nascita di Gesù»

Come il presepe di San Francesco, anche quello di monsignor Cesare Nosiglia sarà «composto da persone». Lavoratori, poveri, gente semplice. «Non i ricchi e i potenti». Non a caso sono più di venti gli appuntamenti che l’arcivescovo di Torino e di Susa ha programmato tra il Natale e l’Epifania. Dagli incontri con i pazienti degli ospedali, ai volontari che operano tra gli ultimi e le persone più in difficoltà. Dai richiedenti asilo ai nomadi, passando per le periferie dimenticate all’ombra della Mole.

Monsignor Nosiglia, mentre la politica si divide sull’opportunità o meno di portare il presepe nelle scuole, lei ha organizzato un fitto calendario di incontri nelle diocesi di Torino e Susa. Sarà questo il suo presepe?
«Sì, un presepe che vuole circondare la nascita di Gesù con tante persone povere e bisognose ricordando così che il Natale è l’incontro tra Dio e l’uomo e che i primi ad accoglierlo sono state proprio le persone più semplici e povere, come i pastori».

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo