giovanni ala
Cronaca
IL FATTO

Precipita per oltre 200 metri: ancora morti sulle montagne

La vittima è il 68enne Giovanni Ala, alpinista di Brandizzo. Era socio del Cai

È precipitato per 240 metri sul massiccio del Grand Combin, nelle Alpi svizzere: così Giovanni Ala, 68enne di Brandizzo, è morto mentre faceva quello che più amava. Proprio lui che, su Facebook, scriveva “Per noi la montagna è vita”. Pensionato, Ala era stato titolare di un’azienda del settore radiofarmaceutico, oltre che storico iscritto del Cai di Chivasso: «Era un esperto, per noi è una grande perdita» si sfoga il presidente Giovanni Piretto.

L’incidente si è verificato verso le 11 di giovedì: il 68enne, come riferito dalla polizia cantonale del Vallese, era in compagnia di una guida alpina italiana. I due erano partiti la notte precedente dal rifugio Cabane de Valsorey, a 3.030 metri di quota: il loro obiettivo era raggiungere in mattinata il Grand Combin de Grafeneire, cima più alta del massiccio con i suoi 4.314 metri. Obiettivo raggiunto, a quanto pare: «Quello che sappiamo sull’incidente è che si trovava con una guida professionista e che stavano scendendo – fa notare il presidente Cai Chivasso – Quindi non erano in un contesto di particolare difficoltà». Dopo essere arrivati in vetta, i due avevano iniziato la discesa e puntavano a raggiungere Le Plateau du Couloir. A quel punto Ala è precipitato per 240 metri, per cause da accertare: i soccorritori lo hanno recuperato privo di vita nelle ore successive. La magistratura, in collaborazione con la polizia cantonale, ha aperto un’indagine per accertare la dinamica dell’incidente ed eventuali responsabilità. Intanto parenti e amici del pensionato piangono l’ennesima vittima della montagna, che mietono decine di morti ogni anno «È una grossa perdita per noi – conclude Piretto – Giovanni era un grande appassionato ed esperto della montagna, iscritto da anni alla nostra sezione e partecipava sempre alle attività che organizzavamo». Il presidente del Cai ricorda che il 68enne aveva anche una grande passione per l’arte: «A giugno avevamo allestito nella nostra sede di Piazza del Castello una mostra delle sue opere di sculture in legno, con cui abbiamo celebrato il centenario della sezione. Era proprio bravo anche in questo».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo