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Pracatinat, obiettivo rinascita: «Le Maldive della montagna»

Il complesso diventerà perno di un sistema turistico da 300 posti letto

Il complesso di Pracatinat si prepara alla rinascita e a diventare perno di un sistema turistico a cavallo tra Fenestrelle e Roure con 300 posti letto. La struttura, che prende il nome dalla località della Val Chisone dove è situata, è stata realizzata tra il 1929 e il 1930 e i due padiglioni hanno il nome di Edoardo Agnelli e la sorella Tina Nasi. Vista la qualità del clima è nata come sanatorio diviso tra maschi e femmine, in uso fino al 1982, dopodiché è diventata un centro di educazione ambientale, che ospitava ogni anno diverse scolaresche.

Anche questa strada però si interrompe e culmina, nel maggio 2017, con il fallimento della Pracatinat scpa, Società partecipata pubblica che ne deteneva la proprietà e che aveva come soci la Regione, la Città metropolitana, i Comuni di Torino, Fenestrelle, Moncalieri, Rivoli, Pinerolo, Asti e l’Unione Montana dei Comuni delle Valli Chisone e Germanasca. Nel frattempo, però, nel marzo 2016 è nata la Prà Catinat Building Management: una società privata che mantiene in vita la struttura fino al maggio del 2019, quando i dipendenti si dimettono uno dopo l’altro e c’è l’ennesimo brusco stop.

A fine anno, a rilevare il complesso per mezzo milione di euro è arrivata un’immobiliare di Chivasso, la Serra Alta, che intende darle nuovo slancio: «Queste sono le Maldive della montagna e, pur amando i luoghi caldi, me ne sono subito innamorato – confessa Emanuele Mucelli, imprenditore e immobiliarista, che gestisce strutture d’epoca -. Avrei voluto aprire già a febbraio dell’anno scorso, ma lo scoppiare della pandemia ha bloccato tutto». La nuova proprietà attende che la situazione sanitaria torni sotto controllo per poter aprire con la prospettiva di non dover chiudere d’urgenza, visti i costi da sostenere per il riavvio dell’attività. Il primo ad aprire sarà il padiglione Nasi, struttura a 3 stelle, con 200 posti e bar e ristorante aperti al pubblico.

Ma si sta già ragionando per fare rete con altre realtà del territorio: il Rifugio Selleries di Roure, l’albergo diffuso Le Petit Fenestrelle e il locale la Rosa Rossa di Fenestrelle. Si punta a creare un polo di accoglienza da 300 posti letto. Nonché proporre attrattive come una pista di sci di fondo che da Pracatinat passi al Selleries, per poi chiudere l’anello.

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