E' successo martedì sera

Porta Nuova, sputi e minacce al disabile sul tram: «Facevo valere i miei diritti»

A denunciare l’aggressione è Abderahim, 57enne marocchino malato di Sla e costretto alla sedia a rotelle

Sputi, insulti razzisti e persino la carrozzina danneggiata. A denunciare l’aggressione è Abderahim, 57enne marocchino malato di Sla e costretto in sedia a rotelle. I fatti risalgono alle 19 di martedì. Abderahim deve andare verso Porta Palazzo e sale sul tram 4 a Porta Nuova. Tuttavia, il mezzo non parte e l’autista arriva subito da lui invitandolo a indossare le cinture di sicurezza. «Ma non potevo farlo – spiega la vittima – perché da solo non riuscivo». A questo punto, va in onda un film già visto più volte in questi ultimi mesi sui mezzi pubblici cittadini.

Il tram ritarda la partenza, i passeggeri perdono le staffe e nei confronti del disabile volano parole grosse. Solo che in questa circostanza si va un po’ oltre. Abderahim, che a seguito dell’episodio ha sporto denuncia, riassume così quegli istanti. «Un uomo voleva picchiarmi. “Ti tiro il collo”, urlava. Ma alcuni utenti l’hanno bloccato. Poi ho ricevuto sputi e più persone mi gridavano “marocchino di m…”.

Durante il parapiglia, si danneggia anche lo schienale della carrozzina. Alla fine, il tram riparte dopo ben 20 minuti. «Ci sono norme di sicurezza da rispettare – spiega Gtt – e i disabili devono viaggiare in senso contrario di marcia». Per Davide Schirru di Faisa-Cisal, «episodi come questo fanno capire che il conflitto può generarsi alla prima occasione. Ribadiamo la necessità di istituire quanto prima un tavolo con istituzioni, Gtt e associazioni, perché si tratta di un problema di ordine pubblico e come tale va affrontato».

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