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Porsche contro la Panda: la bella postina uccisa dal genero di Benetton

OMICIDIO STRADALE

È deceduta dopo tre giorni di agonia la postina trevigiana Evelina Federigo di quarantuno anni travolta mentre si trovava alla guida della sua Panda Fiat a Montebelluna in provincia di Treviso. Ad essere indagato per omicidio stradale è il conducente dell’auto che ha provocato l’impatto violento. Si tratta di Ermanno Boffa, marito di Sabrina Benetton, nonché genero di Gilberto scomparso nell’ottobre 2018.

Il Boffa si trovava alla guida della Porsche Panamera che si è scagliata contro il veicolo di Evelina. Il commercialista di cinquantaquattro anni al centro dell’inchiesta con l’accusa di omicidio stradale dovrà far luce sulla dinamica dell’incidente. Lo schianto si era verificato nel pomeriggio di giovedì scorso, lungo la Feltrina all’incrocio tra via Argine e via Cal Trevisana. Le cure dei medici e le speranze di familiari e colleghi di lavoro sono presto svanite quando dopo settantadue ore di agonia, Evelina è morta domenica scorsa. La chiamavano “Evita”, come raccontano alcuni colleghi. Di origine campana, risiedeva a Cascina in provincia di Pisa da diversi anni con i suoi due figli e il marito. A Montebelluna era arrivata da circa un anno assunta da Poste Italiane con un contratto part-time e da appena una settimana pare fosse stata trasferita nel centro primario di distribuzione che si trova nella zona industriale di Montebelluna, lungo la Feltrina.

Secondo una prima ricostruzione della dinamica, tuttora al vaglio degli agenti della polizia stradale di Treviso, la quarantunenne al volante della Panda di Poste Italiane si sarebbe immessa da una laterale sulla Feltrina, andando a sbattere contro la Porsche Panamera condotta dal Boffa. L’impatto è stato violentissimo e devastante per la piccola utilitaria. L’auto di grossa cilindrata pare si sia scontrata con la Panda in questione ad una velocità che sicuramente eccedeva il limite consentito. Sul posto in pochi minuti sono accorsi subito i primi sanitari del 118 che hanno immediatamente compreso la gravità del tragico incidente. La donna, dopo essere stata stabilizzata sul posto, è stata trasferita in elicottero all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso.

Insomma le sorti del genero di Gilberto Benetton si decideranno nelle prossime settimane, considerato che i successi in tutto il mondo della famiglia continuano a lasciare una sorta di scia di dolore iniziata due anni fa con un maledetto intreccio di lutti privati e collettivi e soprattutto con la strage del Ponte Morandi di Genova come apice della parabola. “Sono sconvolto e senza parole ma non ho nessuna colpa”, ha dichiarato Gilberto all’uscita dall’ospedale dopo aver ricevuto una prognosi di trenta giorni per trauma cranico e rottura dello sterno. In definitiva tutte le varianti circa il reato di omicidio stradale colposo si delineeranno rispetto all’assoggettamento ai diversi regimi sanzionatori previsti dalla norma anche in questo ennesimo evento fatale per la famiglia Benetton, mentre si prepara il funerale della giovane postina in un clima di dolore che va pari passo a quello delle indagini di questo tragico incidente.

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