LA STORIA

Porsche e jet con i 30 milioni spariti: a processo il “Madoff” piemontese

Prometteva rendimenti da favola agli investitori e con i loro soldi faceva una vita da sogno

(depositphotos).

Auto di lusso – tra cui Porsche – e intere collezioni di pelletteria di Louis Vitton. Aperitivi organizzati in casa (o meglio, in villa) da quattromila euro a serata. Un matrimonio da favola – persino ripreso da una televisione privata, per il lusso e lo sfarzo – che sarebbe costato quasi 400mila euro. E ancora, l’iscrizione ai migliori golf club internazionali, il pernottamento, ogni tanto, nella villa in Svizzera o in quella brasiliana. È iniziato a Torino il processo a carico del «Madoff piemontese», così lo avevano soprannominato gli inquirenti, a carico di Antonio Castelli, imputato di vari reati finanziari e accusato dai pm Vito Destito e Francesca Traverso di essersi impossessato di una trentina di milioni di euro, raccogliendo risparmi di ignari investitori. L’uomo, consulente finanziario, avrebbe convinto i propri clienti, in tutta Italia, a investire, con la promessa di profitti del più sei o sette per cento annui.

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