Nkoulou
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IL DIFENSORE DEL TORO

Poliziotto Nkoulou. «Mandela, Djokovic Ecco a chi mi ispiro»

Nicolas Nkoulou, poliziotto mancato. Già, perché era proprio questo il sogno nel cassetto del difensore camerunense: «Volevo difendere la mia città, ecco il motivo» ha raccontato ai canali ufficiali del club. Una missione che poi ha provato a portare a termine in campo, con le dovute proporzioni: non difende una città intera ma una semplice porta, insieme ad altri dieci compagni. E, da tre anni e mezzo a questa parte, ha cominciato a farlo vestito di granata. Eppure, gli ultimi otto sono stati mesi particolarmente intensi per il classe 1990. Il 24 agosto il rifiuto alla convocazione per la prima giornata di campionato e conseguente messa fuori rosa, le voci che si rincorrevano su un futuro alla Roma, un mese dopo il ritorno in panchina a Genova e in campo a Parma. Da lì, poi, di nuovo un posto da titolare che non gli ha più tolto nessuno: il viaggio sulle montagne russe del difensore camerunense è terminato da tempo, anche se le prestazioni non sono quelle degli anni precedenti. Distrazioni e rigori causati, non si è più visto il difensore preciso e puntuale. Prestazioni in crescita, ma non ancora abbastanza da assestarsi nuovamente sui livelli di mesi fa. E il futuro resta in bilico: la Roma continua a monitorarlo, la Francia potrebbe richiamarlo, sicuramente il presidente Cairo non potrà sparare cifre intorno ai 30 milioni come faceva l’estate scorsa.

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