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Politiche, exit poll: Fratelli d’Italia primo partito, centrodestra verso la maggioranza anche al Senato. I primi commenti

Meloni prende più di Salvini e Berlusconi messi insieme: il Pd non sfonda, rimonta Cinque Stelle

Primi exit poll dopo la lunga giornata elettorale delle Politiche. Secondo Consorzio Opinio Italia, utilizzato tra le altre da Rai e Repubblica, si profila una schiacciante vittoria del centrodestra, con Fratelli d’Italia primo partito davanti alla coalizione di centrosinistra e al Movimento Cinque Stelle. Non sfonda il Terzo Polo di Calenda e Renzi. Se i dati degli exit poll dovessere essere confermati, il centrodestra avrebbe la maggioranza anche al Senato. Ecco i primi exit poll (campione 80% dei votanti), partendo dai seggi:

Senato (maggioranza 101):

Centrodestra 111-131
Centrosinistra 33-53
M5S 14-34
Azione 4-12
Italexit 0-0
Altre 3-5

Camera (maggioranza 201):

Centrodestra 227-257
Centrosinistra 78-98
M5s 36-56
Azione 15-25
Italexit 0
Altre 3-5

Questi gli exit poll relativi alle coalizioni per il Senato:

Centrodestra 41-45%
Centrosinistra 25,5-28,5%
M5S 13,5-17,5%
Azione 6,5-8,5%
Italexit 0,5-2,5%
Altre 4,0-6,0%

Questi gli exit poll relativi ai partiti, sempre per il Senato:

Fratelli d’Italia 22-26%
PD 17-21%
M5S 13,5-17,5%
Lega 8,5-12,5%
Azione 6,5-8,5%
Forza Italia 6,0-8,0%

Dovevano essere delle elezioni di cambiamento e tali sono state. Almeno secondo i dati dei primi exit pool, resi noti dopo le 23, orario in cui si sono chiusi i seggi in tutta Italia. Al voto, 51 milioni di italiani, 4,7 milioni quelli che hanno votato dall’estero; 2,6 milioni i maggiorenni che hanno votato per la prima volta al Senato. Secondo i primi dati, il partito più votato in Italia diventa Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che si attesta tra una forbice tra il 22% e il 26%. A seguire, il Partito Democratico di Enrico Letta, a cui non è riuscita la tanto sperata rimonta, che si ferma tra il 18% e il 22%. Una tornata elettorale che ha comunque visto, come ormai accade da anni, una ampia fascia di popolazione che ha deciso non votare; sono, infatti, 36% coloro che hanno deciso di non recarsi ai seggi, restando il partito più importante nel paese, ma comunque in media rispetto alle altre elezioni italiane ed europee. Secondo i primi dati, quindi, si sono recati al voto circa il 64% degli elettori. Alle 19 laffluenza alle urne però è stata bassa, del 51,1%, un calo di almeno 7 punti percentuali rispetto alle elezioni del 2018. Molti i disagi, comunque, in gran parte d’Italia, crivellata da pioggia e vento che ha causato innumerevoli difficoltà soprattutto al sud. Sono stati, infatti, centinaia gli interventi effettuati per emergenze legate al maltempo. Gli allagamenti più importanti hanno interessato tutto il casertano, larea del comune di Nola e gran parte dellarea flegrea a Napoli. Altre difficoltà si sono verificate in diverse zona del paese, come ad Agrigento dove in una sezione sono terminate le matite per votare, creando caos e code interminabili per il voto. Protesta, invece, dei residenti a Castiglione Messer Marino, centro dell’entroterra abruzzese al confine con il Molise, che hanno depositato le tessere elettorali sul viadotto ‘Sente-Longo’, chiuso da 4 anni, per denunciare l’abbandono delle zone interne della provincia di Chieti. Altri disagi a Cagliari, ma questa volta in Comune per tutti coloro che doveva ritirare una nuova tessera elettorale. Causa anche un blocco informatico, le code sono state difficili da smaltire creando ritardi e difficoltà. Sempre a Cagliari è stata, invece, imbrattata una sede di Fratelli d’Italia in Via Alghero. A renderlo noto, il deputato uscente di Salvatore Deidda.

Dovevano essere delle elezioni di cambiamento e tali sono state. Almeno secondo i dati dei primi exit pool, resi noti dopo le 23, orario in cui si sono chiusi i seggi in tutta Italia. Al voto, 51 milioni di italiani, 4,7 milioni quelli che hanno votato dall’estero; 2,6 milioni i maggiorenni che hanno votato per la prima volta al Senato. Secondo i primi dati, il partito più votato in Italia diventa Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che si attesta tra una forbice tra il 22% e il 26%. A seguire, il Partito Democratico di Enrico Letta, a cui non è riuscita la tanto sperata rimonta, che si ferma tra il 18% e il 22%. Una tornata elettorale che ha comunque visto, come ormai accade da anni, una ampia fascia di popolazione che ha deciso non votare; sono, infatti, 36% coloro che hanno deciso di non recarsi ai seggi, restando il partito più importante nel paese, ma comunque in media rispetto alle altre elezioni italiane ed europee. Secondo i primi dati, quindi, si sono recati al voto circa il 64% degli elettori. Alle 19 laffluenza alle urne però è stata bassa, del 51,1%, un calo di almeno 7 punti percentuali rispetto alle elezioni del 2018. Molti i disagi, comunque, in gran parte d’Italia, crivellata da pioggia e vento che ha causato innumerevoli difficoltà soprattutto al sud. Sono stati, infatti, centinaia gli interventi effettuati per emergenze legate al maltempo. Gli allagamenti più importanti hanno interessato tutto il casertano, larea del comune di Nola e gran parte dellarea flegrea a Napoli. Altre difficoltà si sono verificate in diverse zona del paese, come ad Agrigento dove in una sezione sono terminate le matite per votare, creando caos e code interminabili per il voto. Protesta, invece, dei residenti a Castiglione Messer Marino, centro dell’entroterra abruzzese al confine con il Molise, che hanno depositato le tessere elettorali sul viadotto ‘Sente-Longo’, chiuso da 4 anni, per denunciare l’abbandono delle zone interne della provincia di Chieti. Altri disagi a Cagliari, ma questa volta in Comune per tutti coloro che doveva ritirare una nuova tessera elettorale. Causa anche un blocco informatico, le code sono state difficili da smaltire creando ritardi e difficoltà. Sempre a Cagliari è stata, invece, imbrattata una sede di Fratelli d’Italia in Via Alghero. A renderlo noto, il deputato uscente di Salvatore Deidda.

LE PRIME REAZIONI

A urne chiuse, ma con lo spoglio ancora in corso, sono pochi coloro che decidono di sbilanciarsi in commenti e dichiarazioni che, come hanno insegnato vecchie elezioni, possono essere smentite dai risultati finali. Nonostante una vittoria che tutti si aspettavano del centro destra, con il partito di Giorgia Meloni a trainare le redini del prossimo governo, c’è ancora cautela sia all’Hotel Parco dei Principi, quartier generale di Fratelli d’Italia, sia in quello della Lega. Oltre 400 i giornalisti accreditati per la Meloni, circa 150 in attesa di Matteo Salvini, che come sempre però non perde occasione per arrivare primo almeno nella comunicazione. È suo, infatti, uno dei primi tweet che commentano il risultato, “Centro destra in netto vantaggio sia alla Camera che al Senato. Sarà una lunga notte ma già da ora vi voglio dire grazie. Se Giorgia Meloni, ultima a votare tra i leader di partito, ancora non ha lasciato dichiarazioni, è Fabio Rampelli a rompere il silenzio per FDI: “Ora posso dire che con questi numeri possiamo governare”, a cui segue la dichiarazione del capogruppo di FdI alla Camera Francesco Lollobrigida, “Aspettiamo gli spogli, che escano delle proiezioni credibili, dopodiché le commentiamo. Siamo ottimisti, lo siamo stati in tutta la campagna elettorale perché il consenso delle persone intorno a noi si è sentito. È un dato oggettivo che FdI è stato un punto di riferimento, per noi qualsiasi risultato superiore a quello della volta scorsa è un ottimo risultato”. Silvio Berlusconi seguirà il voto nella sua villa adArcore, insieme ai suoi più stretti collaboratori mentre a Roma seguirà lo spoglio in presenza il numero due del partito, Antonio Tajani. Berlusconi è stato comunque il primo nel pomeriggio a rompere il silenzio elettorale, commentando seduto ai tavolini di un bar che sarà lui il regista del prossimo governo, giocando sempre per vincere. In diretta alla Maratona Mentana, lesponente del Movimento Cinque Stelle Massimo Riccardi ha commentato l’esito del suo partito, “Nessuno si aspettava questo risultato. Una grande campagna elettorale, il Movimento da quello che vediamo è il terzo partito in questo Paese. Nessuno ci avrebbe scommesso”. Un primo commento dall’estero arriva dalla Cnn. Nel dar conto dei risultati elettorali, il famoso network statunitense ha scritto, “Giorgia Meloni si avvia a essere la prima ministra italiana più di destra dai tempi di Mussolini”.

 

 

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