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Il Borghese

Politiche da rivedere

Nella lotta senza tregua alle fiamme, dai boschi saltano fuori anche i residuati bellici. Li hanno trovati a Cumiana, durante le operazioni di pulizia dei boschi che, in questi giorni, sono l’unica soluzione per cercare di rallentare l’avanzata delle fiamme, togliendo tutto quanto possa alimentare il fuoco con maggiore facilità.

Inutile dire che il calore avrebbe potuto fare esplodere la carica residua di questi manufatti, con conseguenze che è meglio non immaginare. A questo punto, però, vengono in mente diverse domande: in che condizioni sono i nostri boschi? Da quanto tempo quell’appezzamento, in particolare, non veniva pulito se è stato possibile trovare addirittura dei residuati bellici?

Esistono norme precise per la manutenzione dei boschi, così come per il taglio degli alberi. Ma basta poco per rendersi conto che troppe parti del nostro territorio sono in uno stato pietoso. Forse anche per la scomparsa di pratiche agricole del passato. E questo fa il gioco dei criminali, che ormai si galvanizzano al divampare di ogni nuovo rogo.

Ben venga l’intervento dell’esercito per aiutare i volontari che combattono le fiamme, ma passata l’emergenza occorre senza dubbio ripensare le politiche del territorio. Che si tratti di fuoco, di acqua o di pendici franose. Perché il conto rischia di essere sempre più salato.

Twitter @AMonticone

 

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