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Cronaca
CANAVESE

«Più cardinali di preti»: con la nomina di Miglio i porporati ora sono tre

La “berretta” anche all’ex vescovo di Ivrea

Non c’è territorio a livello planetario che può eguagliare, a parità di estensione e popolazione, il Canavese per numero di cardinali in servizio. Infatti con la nomina di Arrigo Miglio (di San Giorgio Canavese, già vescovo di Ivrea e di Cagliari), salgono a tre i porporati canavesani. Miglio si aggiunge a Giuseppe Bertello di Foglizzo, presidente emerito del Governatorato della Santa Sede e a Tarcisio Bertone, nativo di Romano ed ex segretario di Stato di Papa Ratzinger. Nessuno dei tre, però, potrà votare nel prossimo Conclave perché Bertone ha ormai passato gli ottant’anni, Miglio li compirà a luglio e Bertello a ottobre. In ogni caso, spiegano in Curia, «sembra che in Canavese, almeno in proporzione, ci siano più cardinali di preti». L’ultima porpora, quella dell’ex vescovo di Ivrea, sarebbe stata conferita dopo una sorta di ballottaggio tra lo stesso Miglio e Cesare Nosiglia, ex arcivescovo di Torino. Tra i neo cardinali anche un altro piemontese, il vescovo Giorgio Marengo di soli 48 anni, nativo di Cuneo, ma con studi ecclesiastici torinesi. Miglio arriva alla porpora dopo una lunga carriera ecclesiastica: seminarista a Ivrea, poi prete, prima vice e poi parroco, è stato per anni vicario dell’allora vescovo eporediese Luigi Bettazzi. Dopo il servizio sotto le “rosse torri”, è poi stato nominato da San Giovanni Paolo I, vescovo di Iglesias, in Sardegna. Degna di nota, durante la sua missione, l’attenzione particolare manifestata per le condizioni di lavoro dei minatori di quella provincia. Successivamente, Arrigo Miglio è stato trasferito a Ivrea, a sostituire il suo maestro Bettazzi. Infine, la nomina di arcivescovo nella diocesi di Cagliari. In Sardegna, per la seconda volta, ricoprirà anche il ruolo di presidente della conferenza episcopale della regione. Nel 2017, al compimento del 75° anno di età, Miglio ha rinunciato al mandato, come prescritto dal Codice di Diritto Canonico, ma ha proseguito il suo servizio per altri due anni su invito di Papa Francesco. Dal 2019 è arcivescovo emerito e domenica, dopo la recita del Regina Coeli, il pontefici ha letto il suo nome tra quelli dei nuovi cardinali. Per il concistoro che si svolgerà in Vaticano il 27 agosto, la diocesi di Ivrea sta organizzando pullman di fedeli che potranno assistere alla cerimonia.

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