Fonte: Depositphotos
Il Borghese
EDITORIALE DEL GIORNO

Più attenti e puliti?

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Leggevo, nei giorni scorsi, nel diluvio di comunicati a sfondo medico e/o sanitario che da mesi si abbatte su di noi, che quest’anno l’influenza stagionale non si è proprio vista. Grazie, ci sarebbe mancata anche quella in piena pandemia. O una epidemia di morbillo. No, grazie, direi che i capricci del fato e degli uomini hanno già colpito a sufficienza… Poi, diciamolo, con tutte le precauzioni e restrizioni legate al Covid, che almeno siano servite contro l’influenza. Chissà se qualcosa ci rimarrà quando potremo dire di aver superato il peggio, o quando questo subdolo virus sarà ormai endemico, dunque ricorrente, stagionale. Magari anche qui in occidente manterremo il buon uso della mascherina per scongiurare contagi di raffreddori e altro come in Giappone, o per tutelarci dalle micropolveri, quando in tanti abbiamo sempre guardato come “fanatici”, “eccessivi”, “ipocondriaci” gli ambientalisti e gli amanti della bici anche nello smog delle città. E chissà che le continue raccomandazioni a lavarsi spesso le mani non abbiano contribuito a diffondere una maggior consapevolezza dell’igiene (certi soggetti, ne trovate quanti ne volete in giro anche sui mezzi pubblici e non solo in situazioni bordeline, potrebbero aver scoperto l’ebbrezza della doccia!), mettendo fine anche alle abitudini di taluni di toccare senza guanti la merce nei mercati e supermercati, come se nessuno dovesse venire dopo… Celie a parte, può darsi che ci resti anche una maggior consapevolezza dell’ambiente (minare l’ecosistema ha contribuito a scatenare il virus e il salto di specie, ci dicono) e dell’importanza di proteggerlo. Molte aziende finalmente scoprono la possibilità di produzioni “green”. Mi pare chiaro che ci sia da guadagnarci, no?

andrea.monticone@cronacaqui.it

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