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L’AUTORE RITROVATO

Pistoleros, i soldati dai crani di piombo di Lorca e gli eroi belli e sconfitti dell’anarchia di McHarg

Cronaca di lotte che si fonde con il romanzo picaresco

Nestor Machno, comandante dell’esercito insurrezionalista ucraino, che fa infuriare Lenin. Laureano Cerrada Santos che stampava soldi falsi e con quelli voleva noleggiare un aereo per uccidere in maniera spettacolare il Caudillo Franco. Farquhar McHarg stesso, giovane scozzese che si imbarca marinaio. Sono tutti giovani e belli gli eroi, verrebbe da dire guccinianamente, di un romanzo che è però storia vera: “Pistoleros!” (Minimum Fax, 19 euro, traduzione di Valerio Camilli) è la storia dell’anarchia in Europa ancora giovane, una storia di cui Farquhar («Fucker, ma chi chiama il figlio Fucker?» per alcuni marinai nel suo primo imbarco) è attore e al tempo stesso narratore.

Narratore nel momento in cui, a Parigi, sobborgo di Belleville, nel 1976, viene ucciso a colpi di pistola Laureano. Il vecchio Farquhar, a quei tempi Edward Prince dopo essere stato Eduardo Principe, sente gli spari e capisce subito: pistoleros! Ossia i sicari, dagli occhi di metallo, come quelli che «hanno di piombo i crani, per questo non piangono» di Federico Garcia Lorca, soldati della Guardia Civil, poveri diavoli strappati alla loro terra per andare a pestare o colpire con le armi della repressione altri disgraziati e proletari. Quegli uomini intabarrati, visti nella giovinezza dei diciotto anni in terra di Spagna, sono sovrapposti ai sicari che inseguono i combattenti liberi in un mondo che si fa sempre più rinchiuso in sé.

Convinto di essere il prossimo, Edward-Farquhar va a rinchiudersi nella sua stanza per scrivere, scrivere questa storia prima che sia dimenticata o cancellata. Ecco perché, fin dal primo imbarco sulla “Covenant”, è romanzo che si legge come avventura picaresca, per diventare storia di lotta e astuzia, di battaglia di popolo, tra il sindacato, il lavoro contro la dittatura, la donna della propria vita. Ma nei quaderni pubblicati per la prima volta dall’editore scozzese Stuart Christie, anche lui anarchico e anche lui con un piano (fallito) per uccidere Franco, ci sono i ritratti – corrispondenze giornalistiche dell’uomo che, con le identità “di guerra” creategli da Cerrada, era davvero giornalista e scrittore – dei protagonisti di una storia che era ancor viva per chi ne scriveva «dalla parte giusta», e immagini, documenti fotografici dall’incredibile valore documentario e dal fascino romantico degli ultimi giorni di una causa.

In una Europa impoverita e straziata dalla Spagnola, «le ricchezze sono mal distribuite e masse di sfollati e di immigrati si spostano in cerca di condizioni migliori», «una grande alleanza trasversale riunisce le forze più reazione e conservatrici della società» ci spiega nella prefazione il traduttore Valerio Camilli, arrivando al fatto che «a cambiare, nel tempo, non è stata la realtà, ma solo il modo di comunicarla».

PISTOLEROS
Autore: Farquhar McHarg
Editore: Minimum Fax
Genere: Romanzo
Prezzo: 19 euro

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