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CHIERI

Pistole spianate in strada per l’auto da 100mila euro

Imprenditore costretto ad accostare e a consegnare la sua Audi

Berretto calato, sciarpa a coprire il viso e pistole in un pugno: così quattro rapinatori si sono fatti consegnare un’auto che può valere fino a 100mila euro. È quanto denunciato ai carabinieri dal titolare di una concessionaria di Fontaneto, la zona industriale di Chieri. Lui, a distanza di giorni, fa ancora fatica a ricordare quello che ha vissuto. Ma basta quel poco per chiarire i contorni della vicenda, avvenuta qualche giorno fa. Erano passate da poco le 19,30: «Ho chiuso tutto e sono uscito in macchina» ripercorre con poche parole il diretto interessato, che è ancora sotto shock e chiede di rimanere anonimo. Il titolare della concessionaria ha fatto giusto pochi metri lungo via dell’Industria, a bordo di una Audi RS4 a noleggio. Si è trovato di fronte una berlina scura da cui sono uscite quattro persone: «Qualcuno aveva la pistola, non so dire quanti», specifica l’imprenditore. Aggiunge solo di essere stato minacciato e di essere sceso lasciando le chiavi ai rapinatori. Che si sono allontanati subito a bordo dell’Audi, su cui c’erano anche portafogli e cellulari della vittima (poi trovati a 500 metri di distanza). I carabinieri stanno indagando ma hanno pochi elementi: i banditi avevano il viso coperto, hanno parlato pochissimo, non si sa niente della targa dell’auto con cui sono arrivati. Servirebbero le registrazioni delle telecamere di videosorveglianza ma lì ci sono solo quelle delle fabbriche, che puntano sugli ingressi e non sulla strada. Il Comune ne ha in altre zone ma molte sono datate e difficilmente permettono di leggere le targhe. Così funzionano poco come deterrente e nulla per risalire ai responsabili. «Non è neanche il primo episodio – interviene il titolare di una carrozzeria vicina, Claudio Stocco – Un’altra persona è stata picchiata solo per il cellulare. Adesso abbiamo paura, bisogna fare qualcosa: servono più controlli e videosorveglianza». Paolo Rainato, assessore a Sicurezza e polizia municipale, frena: «Possiamo discutere sulle telecamere ma vorremmo anche fare dei servizi specifici dei vigili: stiamo cercando di ridurre le altre incombenze per “guadagnare” ore e organizzare passaggi serali».

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