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IL REPORTAGE

Piscina chiusa, vandali e targhe rotte: soltanto il luna park salva la Pellerina

Il polmone verde di corso Appio Claudio è pieno di problemi: a cominciare dai bagni alcova

“Basta sbarchi di migranti a Lampedusa”. E poi frasi a stampo razzista contro le persone di colore e i nomadi. Sono solo alcuni dei messaggi scritti negli orribili e puzzolenti bagni della Pellerina. Un parco che in questi ultimi anni ne ha viste di tutti i colori. Dagli incendi fino alle grane della piscina. A inizio anno, un rogo aveva devastato i locali della Tana del Lupo, poi riaperta a settembre dopo lunghi lavori bloccati dalla pandemia. Mentre l’impianto natatorio riaprirà solo l’anno prossimo. Appena entrati dal lato di corso Appio Claudio, balza subito all’occhio lo sfregio ai danni della targa.

Quanti problemi

A fine luglio, il comitato Parella Sud-Ovest aveva mandato una mail agli uffici del Comune chiedendone la sostituzione con un pezzo nuovo. Sono passati già tre mesi, e la richiesta non è ancora stata soddisfatta. Poi ci sono i servizi igienici, che i runner, i ciclisti e gli altri frequentatori del parco si guardano bene dall’utilizzare. E infatti dentro ci vanno solo spacciatori e prostitute. Tutte imbrattate le pareti, con scritte omofobe e razziste accompagnate, qua e là, da numeri di telefono e messaggi erotici che con ogni probabilità appartengono alle squillo. Il supermarket del sesso ovviamente non manca, infatti il marciapiede di corso Appio Claudio si popola di ragazze, in gran parte dell’est Europa.

Il dramma piscina

La piscina invece è una desolazione. Dopo due anni di chiusura, l’emergenza sanitaria ha prolungato i tempi di aggiudicazione del bando per l’esternalizzazione dell’impianto. La documentazione andava presentata entro marzo ma il virus ha chiuso tutti gli uffici. Dunque niente riapertura per l’estate. Se ne riparlerà nel 2021. E fa quasi sorridere leggere sulla cancellata i cartelli con sopra scritto “Attenzione, pericolo di annegamento”, visto che al massimo il rischio oggi è di annegare nell’erba alta. A fianco, c’è sempre il cantiere abbandonato che in origine avrebbe dovuto ospitare la piscina coperta e invece, a parte la colonia felina, viene preso in considerazione solo dai senzatetto. Infine, le tante scritte e i tag lungo la passerella. Ad oggi, alla Pellerina l’unico antidoto contro il degrado è il carrozzone del luna-park. Giostre e zucchero filato che andranno avanti fino a novembre.

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