Andrea Pirlo (foto depositphotos)
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Pirlo: “Udinese squadra difficile, ma vogliamo la Champions. Insulti a mio figlio? Problema sociale”

Il tecnico della Juve anticipa la formazione: “In attacco Ronaldo e Dybala, Chiesa può partire dalla panchina”
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La corsa Champions si complica ogni partita che passa, così come sempre più difficile appare la sua permanenza sulla panchina della Juventus. Eppure Andrea Pirlo prova a pensare positivo. Ecco come il tecnico bianconero presenta la sfida di domani alla Dacia Arena sul campo dell’Udinese: “È una squadra molto fisica, composta da giocatori con spiccate qualità tecniche. A parte De Paul e Pereyra, hanno giocatori in buone condizioni, bravi tecnicamente, una squadra che prende pochi gol e con un’organizzazione precisa. Sarà importante per noi, affrontiamo una squadra in un momento positivo per qualità fisiche e tecniche”.

Pochi i dubbi di formazione: “Ronaldo sta bene ed è sereno. Giocherà con Dybala perché Morata non sta benissimo, ha avuto ieri un problemino al polpaccio. Danilo sta bene, Chiesa un po’ meno, sarebbe rischioso proporlo dall’inizio. Arthur si è allenato solo ieri con la squadra, Ramsey anche a parte”. La visita di Elkann alla Continassa gli ha fatto piacere: “Ho parlato con la proprietà l’altro giorno. Abbiamo fatto una chiacchierata un po’ su tutto come sempre quando viene, sono tranquillo. Sappiamo di non poter più sbagliare, la squadra è consapevole di questo. Ne abbiamo parlato. Sappiamo che è un momento importante, cinque partite con 15 punti in palio, poi la finale di Coppa Italia. È un momento delicato, dobbiamo cercare di far punti per andare in Champions. Tutte le gare sono importanti, per ora siamo concentrati su domani per l’Udinese“.

 

Quindi il discorso si sposta sulle minacce al figlio Nicolò: “Essendo in quest’ambiente da tanti anni so cosa vuol dire essere un personaggio pubblico. Non sono una novità questi insulti da parte della gente che si nasconde dietro un telefono o una tastiera. Mio figlio non c’entra niente, solo perché è figlio di un allenatore e riceve queste cose. Gli ho spiegato che non deve farci caso, è un problema sociale e bisogna guardare avanti. Bisogna eliminare queste cose con serenità, sperando di poterle cambiare per un mondo migliore”.
Si è parlato tanto anche di Ronaldo in settimana: “È carico, ha tante motivazioni, questo è un momento particolare e capisce la situazione. Cerca di trovare il meglio, l’obiettivo è cercare un posto in Champions. È tranquillo, consapevole di come si debba fare di più. Abbiamo un obiettivo ed è concentrato come gli altri per portare la Juve dove le compete. Il mio futuro? Guardo adesso, il presente, sono l’allenatore della Juve e sono contento di essere qui. L’obiettivo è vincere le partite, vincere la Coppa Italia, come quando ho iniziato ad agosto. Sui possibili successori, leggo i giornali. Io sono sereno e concentrato su cosa c’è da fare”.

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