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C’È JUVE-DINAMO KIEV

Pirlo non fa drammi. «La squadra mi segue. Non mi preoccupo…»

La Champions è pratica archiviata sette giorni fa, per quello in casa Juventus, alla vigilia della sfida contro la Dinamo Kiev tiene ancora banco l’ennesimo passo falso collezionato dalla squadra di Pirlo, sabato scorso contro il Benevento. «Non credo di aver detto cose così forti dopo Benevento – ha spiegato il tecnico bianconero -. Frasi di circostanza su quello che ho visto, su quello che hanno detto anche i ragazzi. Bisogna avere più voglia di raggiungere il risultato, con le unghie, pure se sei a Benevento in vantaggio. Gestire la partita. Lo sappiamo tutti e l’abbiamo analizzato. Non sono stato duro, è un dato di fatto». «Un peccato di gioventù? Non sono assolutamente preoccupato – ha continuato -, non è un peccato di gioventù. È un peccato non averla vinta, dovevamo chiuderla nel primo tempo e non abbiamo sfruttato le occasioni. Nel secondo tempo loro si sono chiusi bene e siamo stati poco dinamici per andare al gol. Può capitare, abbiamo analizzato la gara e cercheremo di rimediare agli errori». Qualcuno vorrebbe vedere più in campo Kulusevksi, partito bene – con tanto di gol all’esordio – poi scioltosi con il passare delle partite: «Da quando è alla Juve – ha controbattuto Pirlo -, ha sempre giocato nello stesso ruolo. Partendo dalla trequarti per cercarsi la posizione al fianco del nostro attaccante. Posizione sempre quella, partite buone e meno buone. È un ragazzo giovane, e i giovani alla Juve hanno fatto sempre lo stesso percorso: hanno giocato e non giocato, poi hanno preso il posto con le partite. Sono contento di ciò che sta portando».

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